Approfondimenti - Temi Zen

Di seguito sono visualizzate le anteprime degli approfondimenti di articoli pubblicati su Pagine Zen. In alternativa è possibile consultare l'elenco sintetico di tutti gli approfondimenti pubblicati visitando questa pagina.

Chabana: il cuore dei fiori per la cerimonia del tè

Scritto da Roberta Santagostino -
Chabana il cuore dei fiori per la cerimonia del tè
Si contempla il paesaggio solo come un dipinto, lo si legge come un rotolo di poesie. (…) Ecco in che consiste la preziosa virtù di cui è dotata la natura. La natura in un attimo coltiva il nostro animo, lo purifica e lo conduce in un limpido mondo poetico.

Con queste parole Natsume Soseki nel suo libro Guanciale d’erba, ci introduce alla speciale visione della natura che si ritrova in ogni aspetto della vita e del pensiero giapponese.

Anche nella sofisticata e complessa Cerimonia del Tè la natura è presente e trova la sua espressione in una semplice e delicata composizione floreale chiamata chabana, fiori del tè. Attraverso il chabana la natura irrompe nello spazio raccolto e silenzioso della stanza del tè, catalizza l’attenzione dei presenti creando un’atmosfera distesa e serena, adatta a rendere ancora più confidenziale e piacevole il momento dell’incontro.

Per capire la particolarità dello spirito del chabana bisogna avvicinarsi alla storia dell’ikebana, l’arte tradizionale dei fiori, che si è sviluppata nel corso del tempo in diverse forme, alcune molto complesse e codificate come...

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La sublime delicatezza della pittura coreana

Scritto da Jinelle Vitaliano -
La sublime delicatezza della pittura coreana
Nel corso dei secoli gli artisti coreani hanno prodotto un corpus di opere che, nonostante condividessero tratti comuni con i Paesi confinanti, possedevano caratteristiche uniche, che espressero una visione unica del mondo. I dipinti di genere del periodo Chosŏn (1392-1910) documentarono le pratiche quotidiane e i costumi dell'epoca. Inoltre vennero raffigurati leggendari paesaggi, ricchi di piante e animali indigeni, rivelando una forte connessione con la natura circostante. Vivere in un paesaggio costituito da cime acuminate, profonde valli e ampi fiumi, plasmò il popolo coreano, che trattò la natura con profonda riverenza. Questo rispetto per la natura è evidente nei dipinti coreani, la cui estetica è espressa da linee delicate, forme sinuose e colori naturali. I dipinti mostrano una naturalezza che emoziona lo spettatore con la sua umiltà e una bellezza riscontrabile sia nell'interezza dell'opera che nei dettagli. Come per la pittura occidentale, anche la pittura tradizionale coreana annovera molte forme e generi. I dipinti paesaggistici, conosciuti con il nome di Sansuhwa (산수화) “dipinti dei monti e delle acque”, presentavano inizialmente paesaggi idealizzati, in seguito scenari panoramici del territorio coreano.
La pittura di genere, ritraeva la quotidianità dei nobili e del popolo vissuti durante il periodo Chosŏn. A differenza dei dipinti di paesaggio, che tendavano ad essere sobri e monocromatici, queste opere vennero...
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I mostri del notturno giapponese

Scritto da Paolo Linetti -
I mostri del notturno giapponese
Le Jorogumo, avvenenti donne che rivelano alle vittime la loro reale natura di enormi ragni; i Tanuki, simpatici tassi trasformisti; i Bakeneko, gatti mostruosi; i Kappa, esseri acquatici, che importunano le natanti; le Ningyo, sirene giapponesi la cui carne profumatissima può donare agli uomini giovinezza o morte atroce; Okiku, il fantasma inconsolabile che cerca il decimo piatto a lei rubato... Si tratta di miti o leggende? Appartengono al soprannaturale o al preternaturale? I mostri del folklore dell'estremo Oriente popolano il quotidiano. Possono essere di varia natura, grottesca e dispettosa oppure spaventosi e profondamente inquietanti.

Nel Libro “Mostri giapponesi – Brividi e leggende al riflesso della luna” da me scritto con Laura Graziano, Susanna Marino, Gaia Poinelli, Rebecca Rossi si analizza l'importanza terapeutica del suscitare la paura.

La paura è una delle emozioni fondamentali dell'uomo, lo mette in guardia dai pericoli e lo spinge alla sopravvivenza: la rappresentazione di questo sentimento ha la capacità di intrattenere e stimolare alcune aree che suscitano emozioni primordiali, tacitando i problemi della vita quotidiana.

Diventa una valvola di sfogo della parte più istintiva e primitiva radicata in noi, tacitata dalle convenzioni e regole sociali. Essa mette in scena...

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Lo Shintō, la donna, la miko

Scritto da Cecilia Presciani -
Lo Shintō, la donna, la miko

Il ruolo della donna nel culto religioso più antico del Giappone, lo Shintō (神道 ), è sempre stato oggetto di dibattiti e controversie. Una tradizione autoctona che, considerando la femminilità come qualcosa di negativo, portatrice di impurità (穢れ kegare) ha relegato la donna ai margini della società, permettendole, all’interno delle sue cerimonie, soltanto un ruolo di spettatrice.

Dati questi presupposti potremmo pensare che nello Shintō quella della donna sia sempre stata una posizione di sottomissione, senza aver mai avuto ruoli decisivi e rilevanti, in un contesto totalmente maschile.

Ma è realmente così? Esistono delle particolarità nella storia, delle eccezioni in cui queste regole vengono capovolte?

Andando ad indagare più a fondo, soprattutto nelle fasi più arcaiche di questo culto antico quanto il Giappone, si scopre che non è così.

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Attraversando la letteratura Song

Scritto da Simona Gallo -
Attraversando la letteratura Song

Nella Cina nel X secolo, la perdita di unità politica provocata dallo sfaldamento del glorioso dominio Tang (618-907) dà origine a una fase di forte frammentazione e instabilità, durata tuttavia poco più di un cinquantennio. L’anno 960, infatti, determina simbolicamente la fine di un periodo di divisione e l’origine di una nuova epoca: i Song 宋. Secondo la storiografia ufficiale, all’instaurazione di questa dinastia – a opera di Zhao Kuangyin 赵匡胤, o imperatore Taizu 太祖 – è attribuita la restaurazione della solidità dell’impero, sebbene il regno da lui fondato, quello dei Song del Nord (Bei Song 北宋), ceda poi il posto al dominio dei Song del Sud (Nan Song 南宋, 1227-1279), di origine straniera.
È tuttavia innegabile il carattere di modernità che caratterizza i tre secoli della Cina dei Song in termini di prosperità economica, di innovazione tecnologica, di sofisticatezza amministrativa, nonché di splendore culturale. Sebbene si tratti...

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