Approfondimenti - Temi Zen

Di seguito sono visualizzate le anteprime degli approfondimenti di articoli pubblicati su Pagine Zen. In alternativa è possibile consultare l'elenco sintetico di tutti gli approfondimenti pubblicati visitando questa pagina.

Il Giappone Asuka e Nara: Quando l'estero divenne mainstream, influenze cinesi e coreane

Scritto da Carla Ruscazio -
Il Giappone Asuka e Nara

L'influenza che la Cina ebbe sul Giappone iniziò a rafforzarsi a partire dai primi anni del VI secolo d.C., quando i contatti commerciali fra i due regni si fecero più intensi. L'impero cinese, a quell'epoca, era uno dei più vasti del mondo e il suo ascendente si espandeva per diverse zone dell'Asia e dell'Europa. Il Giappone, al contrario, non era ancora uno stato imperiale unificato, bensì un insieme di territori controllati dai vari clan locali, detti uji 氏, e dominati a loro volta dall' uji di Yamato 大和, il più potente fra tutti. Gli scambi avvenivano solitamente tramite la Corea, divisa in tre grandi regni spesso in guerra fra loro, la quale funse quindi da filtro e mediatore culturale fra le due realtà.

La prima grande innovazione importata dalla Cina fu indubbiamente il sistema di scrittura, una vera e propria novità se si considera che fino a quel momento nei territori giapponesi vigeva quasi esclusivamente la trasmissione orale. È comunque con l'arrivo e la diffusione ufficiale del Buddhismo che l'influsso cinese prese definitivamente piede. La religione buddhista divenne parte integrante del nuovo sistema...

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Giappone: disegno e design - Dai libri illustrati Meiji ai manifesti d'arte contemporanea

Scritto da Eleonora Lanza -
Giappone: disegno e design

Tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, durante l’era Meiji giapponese, i contatti intensificati tra il nord Italia e il Giappone grazie allo sviluppo del settore della bachicoltura permisero la creazione oltre che di legami duraturi in ambito commerciale supportati da figure attive nella diplomazia e nella politica, anche di nuovi scambi culturali e un crescente interesse per i costumi e la produzione artistica giapponese da parte di viaggiatori e singoli personaggi dell’imprenditorialità italiana che aveva già avuto modo di conoscere qualche aspetto della cultura sulla scia del fenomeno del Giapponismo diffusosi in Europa.

È in questo periodo che entrano in Italia svariati manufatti artistici di importazione che andarono a formare eclettiche collezioni private e raccolte più o meno eterogenee, come si può riscontrare nei musei d’arte orientale, nelle biblioteche anche locali e nelle case-museo italiani. Ed è sempre in questi anni che il Giappone...

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Il Tè (prima parte) - Dalla Cina: storia, leggenda, estetica

Scritto da Isabella Doniselli Eramo -
Il Tè (prima parte)

Si dice che la Cina abbia dato all’umanità tre importanti ritrovati: la carta, il tè e la seta.

Si potrebbe obiettare che il mondo sia debitore della civiltà cinese anche per molte altre acquisizioni artistiche, tecnologiche, scientifiche e di pensiero, come ha ben evidenziato Joseph Needham nella sua colossale opera enciclopedica Science and Civilisation in China (Cambridge University Press, 1954-2011): la stampa, la bussola, la porcellana, il tè, la cartamoneta, l’agopuntura, l’aquilone, il sismometro, i fuochi d’artificio, la polvere da sparo, la balestra, le bombe incendiarie e a granata, le vaccinazioni, la dietetica, il carbone combustibile, il lanciafiamme, la fusione dell’acciaio, molti giochi da tavolo e sportivi. Tuttavia resta innegabile che il tè (al pari di carta e seta) è l’elemento che maggiormente ha inciso sulle culture di tutto il mondo, arrivando a trasformarle, penetrando nella vita quotidiana e nelle abitudini dei popoli.

La storia del tè, vera e propria “pianta di civiltà” per la Cina, come qualcuno l'ha definita, inizia con una leggenda che rimanda ai miti sull'origine del mondo e della civiltà cinese e ai loro protagonisti...

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Prezioso verde: La collezione di giade del Museo d’Arte Orientale di Venezia

Scritto da Elena Riu -
Prezioso verde

Un po’ oggetti di lusso, un po’ amuleti e un po’ vestigia di una tradizione che si perde nel mito: è quanto percepisce l’osservatore scrutando le giade scolpite che troneggiano al centro della sala 12 del Museo d’Arte Orientale di Venezia. Qui, in un ambiente caratterizzato da specchi incassati negli stucchi barocchi della dimora veneziana che ospita la collezione, sono concentrati vasi, piccoli paraventi, dipinti su rotolo e altri pezzi ceramici per lo più di provenienza cinese, inclusa una campana in cloisonné con decorazione a taotie. Ma di assoluto interesse è la vetrina contenente un mobile in legno intagliato, ad uso di letterati e studiosi di epoca Qing (XVII-XIX sec.) con benaugurali motivi di pipistrelli, su cui sono collocate ben tredici opere in nefrite e giadeite, più comunemente dette giada.

Non è frequente trovare un tale numero di esemplari di giada a riempire un’intera teca, e difatti si tratta di una piccola “gemma” (letteralmente!) della collezione veneziana che affascina...

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Corea: Fondazione dalle Origini Celesti

Scritto da Dalila Bruno -
Corea

Una caratteristica ricorrente nella storia dell’Asia Orientale è la presenza di miti cosmogonici, vale a dire dei miti che partono dalla narrazione della nascita del mondo per poter legittimare la fondazione di un impero o di un regno. In Cina, la storia dell’universo inizia con Pangu, colui che separò il cielo dalla terra; mentre Izanami e Izanagi, tra le divinità della cosmogonia giapponese, furono le prime a scendere dal cielo creando solide isole su cui potessero dare inizio alla vita umana. Per quanto riguarda la storia della Corea, piuttosto che di miti cosmogonici in realtà si parla di miti di fondazione, cioè dei racconti che attraverso la narrazione delle origini dei primi regni coreani (quindi delle vere e proprie entità politiche), cercano di conferire alla patria delle radici altrettanto antiche rispetto a quelle dei paesi limitrofi. Molti di questi racconti si trovano nelle fonti storiche coreane più attendibili, e il fatto che siano delle opere relativamente moderne, non può far altro che confermare la tendenza di pensiero per cui il mito sia stato uno strumento politico oltre che d’identità nazionale...

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