Approfondimenti - Temi Zen

Di seguito sono visualizzate le anteprime degli approfondimenti di articoli pubblicati su Pagine Zen. In alternativa è possibile consultare l'elenco sintetico di tutti gli approfondimenti pubblicati visitando questa pagina.

Il pattinaggio artistico su ghiaccio in Cina: Origine e evoluzione

Scritto da Clara Bulfoni -
Il pattinaggio artistico su ghiaccio in Cina

Come afferma lo storico degli sport invernali Guo Lei, il pattinaggio su ghiaccio apparve in Cina nel 1745, decimo anno di regno dell’imperatore Qianlong dei Qing (1644-1911), che regnò dal 1736 al 1766, e che fu un grande appassionato di questo sport che definì ‘costume nazionale’.

Uno dei più importanti eventi invernali per i regnanti Qing era l’esibizione da parte dell’ ‘Esercito di pattinaggio su ghiaccio delle otto bandiere’, una forza speciale di 1600 soldati allenati a combattere sul ghiaccio:

Le bandiere erano unità militari, economiche, politiche e sociali mancesi. Il sistema fu introdotto da Nurhaci (1558-1626) nel 1601 per riunire sotto il proprio comando i mancesi. L’unità base delle bandiere era la niru, «compagnia» di 300 uomini abili alle armi, più le loro famiglie e la servitù. Nel 1615 da quattro passarono a otto, mentre nel 1634 furono stabilite otto bandiere. mongole e nel 1642 otto bandiere cinesi. Prevalentemente a carattere militare, le bandiere svolgevano anche importanti funzioni amministrative, sociali ed economiche. Durante la dinastia Qing le bandiere furono distribuite nei punti strategici dell’impero.
P. Corradini
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La corte coreana tra luce e oscurità: la Principessa Hyegyǒng e le cronache del sangue versato (Hanjung-nok, 한중록)

Scritto da Dalila Bruno -
La corte coreana tra luce e oscurità

Ci troviamo nel regno di Chosǒn (조선 朝鮮), nel lontano 1805. Una donna di 70 anni si accinge a terminare un manoscritto mentre i colori dell’alba segnano l’inizio di una nuova era: la principessa Hyegyǒng (혜경궁 풍산 홍씨, 惠慶宮 豊山 洪氏1735 – 1816) ha appena finito di raccontare la sua verità.

L’invenzione dell’alfabeto Hangŭl (한글) nel 1443 da parte del re Sejong (세종대왕, 世宗大王 1397 – 1450) aveva ampiamente contribuito allo sviluppo della letteratura, rendendo quest’ultima accessibile a tutti i membri della popolazione.

Nonostante l’importanza di tale evento fosse innegabile, la classe aristocratica cercò di ostacolare in ogni modo l’utilizzo del nuovo alfabeto in ambito letterario, prediligendo...

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Nihon Fūzokue: Mode e luoghi nelle immagini del Giappone Edo-Meiji. Le silografie policrome della collezione Coronini / Cronberg di Gorizia

Scritto da Eleonora Lanza -
Nihon Fūzokue

Nella cornice del palazzo Coronini Cronberg di Gorizia, una casa museo risalente alla fine del Cinquecento che conserva una notevole collezione di opere e oggetti d’arte e alto artigianato di varie tipologie e provenienze, nel maggio 2022 è stata inaugurata la mostra Nihon fūzokue. Mode e luoghi nelle immagini del Giappone Edo-Meiji, che chiude a fine marzo 2023. La mostra è un’occasione unica per conoscere la collezione d’arte giapponese del palazzo, con un focus particolare sulle stampe acquisite e appartenute all’ultimo conte Coronini, inoltrandosi tra le ricche stanze del Palazzo arredate da una moltitudine di opere d’arte che rispecchiano la vivacità culturale di quest’area della Mitteleuropa rappresentata qui dalle relazioni internazionali della famiglia Coronini Cronberg. La casa-museo si articola in...

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Suzuki Shōsan: lo Zen e l’ideale del guerriero

Scritto da Aldo Tollini -
Suzuki Shōsan

Si parla spesso dello stretto rapporto che esisteva nel Giappone premoderno tra la scuola Zen, soprattutto Rinzai e la classe dei bushi, i guerrieri. Lo spirito severo, virile e intransigente che connotava questa classe trovava un riflesso e un sostegno nelle altrettanto severe dottrine dello Zen Rinzai e nel suo stile essenziale e privo di orpelli.

Le ragioni di questo connubio non sono solo dovute a una affinità di sensibilità, vuoi culturale o spirituale, ma anche a ragioni storiche che portarono la classe dei guerrieri, al potere dal periodo Kamakura, a proteggere e aiutare la diffusione dello Zen.

In questa occasione vorrei presentarvi un caso che esula dalla consolidata e ampia casistica, ma che riguarda molto strettamente un membro della classe dei bushi, un samurai che intraprese il percorso religioso dello Zen. Si tratta di Suzuki Shōsan (1579-1655), un guerriero che...

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Pregiate sonorità: gli strumenti musicali del teatro nō nella collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia

Scritto da Linda Rosin -
Pregiate sonorità

Le note di un flauto e i ritmici suoni di percussioni si diffondono nell’aria mentre, lentamente, l’attore avanza fino al centro del palco; poi una voce, quella dell’interprete, inizia la narrazione con la tipica cadenza di un canto recitato. Si può immaginare questo scenario quando si ammirano gli splendidi strumenti impiegati nel teatro nō, conservati nella raccolta del Museo d’Arte Orientale di Venezia ed esposti nella sala 8.

Il nō è una rappresentazione teatrale considerata la più illustre della tradizione nipponica e codificata intorno alla metà del XIV secolo: nel 1375 vi è la prima esecuzione di un dramma nō alla presenza dello shōgun Ashikaga Yoshimitsu da parte dell’attore Kan’ami Kiyotsugu (1333-1384), insieme al figlio Zeami Motokiyo (1363-1443). Nella performance la musica può accompagnare...

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