Approfondimenti - Temi Zen

Di seguito sono visualizzate le anteprime degli approfondimenti di articoli pubblicati su Pagine Zen. In alternativa è possibile consultare l'elenco sintetico di tutti gli approfondimenti pubblicati visitando questa pagina.

Sadayakko, la Duse del Giappone: Cronache della prima tournée di teatro giapponese in Italia (1902)

Scritto da Carmen Covito -
Sadayakko, la Duse del Giappone

Il 7 aprile 1902 al teatro Valle di Roma debuttò il primo spettacolo di teatro giapponese che si fosse mai visto in Italia. Era atteso con viva curiosità perché i critici europei avevano osato paragonare la primadonna della compagnia addirittura alla nostra Eleonora Duse. In realtà, Sadayakko (Koyama Sada, 1871-1946) non era un’attrice di prosa. Prima di diventare la moglie del geniale teatrante Kawakami Otojirō era stata una geisha di alto livello, abile nella danza e nel canto.

Cominciò a recitare durante la tournée intrapresa dalla compagnia Kawakami nel 1899 in America, concludendola con uno straordinario successo personale nel dramma “La geisha e il cavaliere” all’Esposizione Universale di Parigi del 1900.

L’anno seguente la danzatrice-impresaria Loie Fuller portò i Kawakami attraverso l’Europa in una nuova, lunghissima tournée. Questo saggio ne ricostruisce la parte italiana per la prima volta in dettaglio, città per città, teatro per teatro, collocandola nel contesto culturale dell’Italia di inizio Novecento e nel suo mondo teatrale. Attraverso la copertura giornalistica degli spettacoli emergono gli impresari locali e i loro rapporti con la stampa...

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Yukio Mishima: “Abito da sera”

Edizione a cura di Virginia Sica -
Yukio Mishima: “Abito da sera”
È stato umiliante sentire che le mie capacità esistevano solo in un mondo in abito da sera, pieno di falsità.

A lungo irreperibile nell’edizione Mondadori, torna "Abito da sera" di Mishima Yukio per La Feltrinelli. Non si tratta, però, di una riedizione con nuova veste grafica. La curatrice, Virginia Sica, ha voluto infatti perfezionare la traduzione e ripresentare al pubblico questo romanzo – che si inquadra nelle opere di ‘intrattenimento’ dell’autore – con una nuova prefazione.

Negli anni Sessanta del secolo scorso la buona società giapponese vive tra circoli elitari e serate di gala in cui è d’obbligo l’abito da sera all’occidentale e il non plus ultra dello chic sta nell’infarcire le conversazioni di termini stranieri. Proprio in un esclusivo club ippico viene organizzato il primo incontro fra i rampolli di due famiglie agiate, Toshio e Ayako. Pur molto diversi, i due giovani sono spinti alle nozze dal sentimento, e ancor più dalle trame della dispotica madre di lui...

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La banalità del bello: Estetica ed etica nella poetica haiku

Scritto da Gianfranco Fusco -
La banalità del bello

A partire dall’introduzione ufficiale del buddhismo in Giappone, nel VI secolo d. C., e dalla sua rapida ascesa presso le classi dominanti dell’epoca, che lo portò a identificarsi ben presto con lo Stato stesso, la sensibilità buddhista è presente pressoché in tutte le manifestazioni culturali del Paese. In particolare lo spirito dello zen (禅), basato sui concetti centrali di vacuità (空) e nulla (mu 無), ha ispirato numerose discipline e ha fatto sentire la sua influenza anche sullo haikai (俳諧), da cui si separò poi lo hokku (発句, lett. “ku 句 strofa d’esordio” del renga 連歌, poesia a catena), che divenne il moderno haiku (俳句).

Per un brevissimo riassunto della sua storia, rimando al mio Haiku: momenti d’illuminazione (Pagine Zen, 110, settembre-dicembre 2016). Qui basti ricordare che il renga fu praticato dalla metà del XIII fino al XVI secolo e raggiunse il suo apice nel XIV. Comprendeva due generi: lo ushin renga (有心連歌 renga “serio”) e il mushin renga (無心連歌 renga “leggero”) detto anche haikai no renga (俳諧の連歌); il primo verrà poi chiamato semplicemente renga e comprendeva cento strofe, mentre il secondo...

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Giappone e montagne: Sguardi, potere e alterità (prima parte)

Scritto da Marianna Zanetta -
Giappone e montagne (prima parte)

Natura e sacro sono due termini che vengono spesso accostati quando si parla di cultura giapponese. In particolare le montagne, yama (che costituiscono più del 70% del territorio nipponico) sono state e sono tuttora oggetto di culto, di adorazione e di fascinazione. Le montagne giapponesi sono territori sacri, dove l’essere umano non dovrebbe permettersi di entrare; sono la dimora del soprannaturale in tutti i suoi aspetti, e raccolgono alle loro pendici tutti i vari spiriti e spettri di varia potenza e indole. Numerosi sono i culti e le correnti che ruotano attorno alla sacralità della montagna, dallo Shugendo a varie pratiche delle scuole buddhiste.

Tuttavia, quando parliamo di natura e sacro in Giappone siamo spesso vittime di un immaginario ereditato da decenni di ideologie, che hanno volutamente rimosso alcune dinamiche culturali e storiche e si sono spesso mescolate a riflessioni duramente nazionalistiche. Dobbiamo allora guardare a questa relazione con occhi nuovi, per poterne assaporare con più piacere le sfumature e le trasformazioni. Per farlo, dobbiamo procedere per piccoli passi...

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Eroi dalla Corea: l'invincibile ammiraglio Yi Sun-sin

Scritto da Jinelle Vitaliano -
Eroi dalla Corea

Anche se poco conosciuto in Occidente, l'ammiraglio coreano Yi Sun-sin (1545-1598) è una figura molto importante della storia coreana.

Le sue innovazioni tecnologiche hanno dato il via a una rivoluzione nelle strategie navali, non solo nazionali, alla forza navale e allo stile di combattimento "moderno".

Queste grandi innovazioni consentirono alla Corea di respingere una serie di invasioni giapponesi ordinate dal daimyō Toyotomi Hideyoshi dal 1592 al 1598.

Yi Sun-sin nacque ad Hansŏng (antico nome della capitale, l’odierna Seoul) da una famiglia aristocratica il 28 aprile 1545. Nel 1566 iniziò lo studio delle arti militari coreane: tiro con l'arco, equitazione e spada. Si trattava di un interesse alquanto insolito per un uomo appartenente all'élite coreana, che all'epoca considerava il servizio militare un'occupazione inferiore.

La sua forza e la sua resistenza furono notate per la prima volta nel 1572 quando, durante gli esami militari...

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