Antico Giappone

Scritto da Ornella Civardi -
Antico Giappone
La donna in tutte le sue accezioni, dalla ragazzetta adolescente all’intrattenitrice professionista, rappresenta forse il tema più amato e frequentato nello sterminato repertorio della Scuola di Yokohama. Il che è abbastanza comprensibile, se si pensa all’aura esotica con cui il Giappone s’imponeva all’immaginario occidentale in quella seconda metà dell’Ottocento, e a come tutta l’attrazione che esercitava questa civiltà, arcaica e insieme raffinatissima, trovasse in definitiva un fulcro ideale proprio nella figura femminile...
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Impressioni di un viaggio in Giappone 1867-1870

Scritto da Teresa Ciapparoni La Rocca -
Impressioni di un viaggio in Giappone 1867-1870
La nascita dei rapporti fra lo stato italiano e il Giappone è legata ad un filo: la seta. Se a fine Ottocento le grandi potenze cercavano di stabilire accordi con un Giappone chiuso da più di due secoli a liberi rapporti con gli altri paesi per i più vari motivi di commercio, il caso Italia, paese che usciva proprio allora dall’essere una “definizione geografica”, come aveva sostenuto il cancelliere austriaco Metternich nel 1847, sembra avere un unico scopo: procurarsi i bozzoli da seta, che una malattia in Europa aveva reso inutilizzabili...
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Pagine Zen 140

settembre / dicembre 2026
Due giovani donne giapponesi con ombrello - Stampa all’albumina colorata a mano (1868) - Felice Beato (1832-1909)
Sommario
  • Antico Giappone La fotografia del XIX secolo di Felice Beato e della Scuola di Yokohama
  • 陰徳 Intoku
  • Samu 作務 Il lavoro nello Zen
  • Il ritmo invisibile Il tempo nelle 72 Stagioni del Giappone
  • Il teatro nō al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Wushu Le arti marziali cinesi
  • La scrittura nella Corea classica e premoderna Dalla calligrafia ai caratteri metallici mobili
  • Impressioni di un viaggio in Giappone 1867-1870 Mathilde Sallier de La Tour
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Pagine Zen 139

maggio / agosto 2026
Il maestro Zen Kōdō Sawaki Rōshi (1880-1965), seduto in zazen
Sommario
  • A proposito di Zazen
  • 非思量 Hishiryō
  • Bianco, nero, rosso. I tre colori della bellezza. (seconda e ultima parte) Il nero e il rosso
  • Pensieri di acciaio e visioni di vetro Una retrospettiva sull’architettura giapponese contemporanea
  • Sekisui-zu. Una mappa nazionale del Giappone al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Il Giapponismo e Belle Époque in Italia Il manifesto e le cartoline per l’opera lirica “Iris” di Pietro Mascagni
  • Corea - Hong Kiltong Oltre il romanzo
  • L'astronomia nell'antica Cina Scienza, potere e cosmologia: l'evoluzione delle visioni cosmologiche cinesi fino all'incontro con la scienza occidentale alla fine del XVI secolo.
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A proposito di Zazen

Scritto da Anna Maria Shinnyō Marradi -
A proposito di Zazen

Il termine zazen è composto dai due caratteri: za, stare seduti e zen, traslitterazione del termine sanscrito dhyana, meditazione, concentrazione, la quinta delle pāramitā, le virtù trascendenti del Bodhisattva. Dire zazen equivale a dire Zen, poiché la meditazione seduta è così centrale e pervasiva che si può intendere come la pratica stessa della Tradizione.

Dōgen, capostipite del Sōtō, infatti non ha mai parlato di Scuola Zen, ma solamente di zazen e in origine era in vigore la denominazione Zazenshū, Scuola della meditazione seduta. È stato poi con il passare del tempo che in forma abbreviata è stata detta Zenshū, Scuola Zen.

Nel Buddhismo Sōtō lo zazen è praticato in shikantaza, “sedersi e semplicemente essere” concentrati esclusivamente sulla seduta. Shikan, partecipazione totale, diventare tutt’uno con il processo in sé, ta, colpire, za, stare seduti...

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Il Giapponismo e Belle Époque in Italia

Scritto da Antonella Aricò -
Il Giapponismo e Belle Époque in Italia

Vittorio Pica, critico d’arte e grande appassionato del Giapponismo promosse l’arte giapponese sul territorio italiano con la pubblicazione de “L’Arte dell’Estremo Oriente” nel 1894. Quest’opera è considerata una pietra miliare in Italia tra la fine dell’Ottocento e inizio del Novecento, affermando lo studio dei grandi maestri giapponesi da Hokusai, Hiroshige, a Utamaro, fino a Kuniyoshi.

La semplificazione delle forme, la dinamicità e l’uso dei colori a campiture piatte ammirate nelle stampe ukiyo-e “Mondo Fluttuante”; divennero le basi principali dei manifesti pubblicitari che “illuminarono” le strade, i teatri e i centri commerciali delle città europee della Belle Époque...

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Corea - Hong Kiltong

Scritto da Jinelle Vitaliano -
Corea - Hong Kiltong

La storia dello Hong Kiltong (홍길동전, Hong Kiltongchŏn) è molto più di una semplice narrazione letteraria. È un’opera che racchiude tensioni sociali, ideologiche e culturali del periodo Chosŏn, e che attraverso la finzione costruisce una riflessione profonda sulla giustizia, la mobilità sociale e l’identità. In questo articolo verranno analizzati i principali aspetti storici, tematici e letterari che rendono questo testo uno dei pilastri della tradizione coreana.

Considerato uno dei primi romanzi scritti in hangŭl, il sistema alfabetico coreano, lo Hong Kiltong occupa un posto centrale nella storia della letteratura nazionale. La scelta dello hangŭl, anziché dei caratteri cinesi, non è un dettaglio marginale: indica infatti la volontà di rivolgersi a un pubblico più ampio, al di fuori dell’élite colta, e di trattare temi che raccontassero la vita quotidiana delle classi subalterne...

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L'astronomia nell'antica Cina

Scritto da Daniele L. R. Marini -
L'astronomia nell'antica Cina

Lo studio dell’astronomia dell’antica Cina permette di comprendere aspetti fondamentali della storia e della natura di questa civiltà. Le prime testimonianze risalgono alla tarda dinastia Shang (circa 1250-1046 a.C.), quando sulle ossa oracolari venivano incisi riferimenti a eclissi solari e lunari, a comete, a pianeti e alle prime identificazioni di asterismi. Durante la dinastia Zhou Occidentale (1046-771 a.C.) queste osservazioni si consolidarono e nel periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) furono sistematizzate le ventotto dimore lunari (xiu 宿), attraverso le quali si sposta la Luna di notte in notte. L’osservazione del cielo divenne uno degli elementi fondanti del potere imperiale. La visione taoista del cielo come organismo vivente e la dottrina dello yin e dello yang, insieme alla teoria del qi (氣), ispiravano l’interpretazione dei fenomeni celesti come espressione di cicli armonici tra principi complementari...

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Pagine Zen 138

gennaio / aprile 2026
Matsuo Bashō (1644-1694) in un'opera di Katsushika Hokusai (1760-1849)
Sommario
  • Matsuo Bashō I suoi insegnamenti sull’arte poetica dello haiku
  • 下本來無一物 Honrai mu ichi motsu / Běnlái wú yī wu “In origine, non si ha nulla”
  • L’immagine del monte Fuji Dal mondo fluttuante alle arti applicate, verso la grafica contemporanea
  • L'altra metà del Giappone Ritratti di donne straordinarie
  • L’arte del ritratto in Cina
  • Il Buddha che ride Ironia e gioia di vivere nella pittura sumi-e buddhista
  • I tesori di Kyŏngju L’antica capitale coreana del regno di Silla
  • Kuji-Hō, il Potere dei Nove Segni Tra Storia, Esoterismo e Arti Marziali
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Matsuo Bashō

Scritto da Aldo Tollini -
Matsuo Bashō
Matsuo Bashō (1644-1694) è universalmente conosciuto come uno dei maggiori poeti giapponesi e sicuramente come il maggior poeta di haiku, la forma poetica di sole diciassette sillabe. Le sue poesie non sono solo apprezzate nel suo paese, ma hanno anche stimolato la sensibilità degli Occidentali e hanno trovato ammiratori e cultori in tutto il mondo. Oggigiorno il suo stile è imitato da schiere di poeti rimasti affascinati dalla apparente facilità e immediatezza delle sue poesie...
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L'altra metà del Giappone

Scritto da Ornella Civardi -
L'altra metà del Giappone

Non è un mistero che la parità di genere in Giappone sia un traguardo ancora piuttosto distante. Il paese con un piede nel futuro, che detta le mode all’Occidente, sul versante della condizione femminile arranca. Nonostante i progressi degli ultimi decenni, per la donna giapponese resta tuttora quasi inimmaginabile far convivere maternità e carriera o raggiungere posizioni di potere in azienda o in politica.

Dopo una lunga epoca di relativa indipendenza, residuo dell’originaria società matriarcale, in cui le donne potevano ereditare e gestire proprietà, studiare e praticare le stesse discipline degli uomini, l’avvento dei samurai nel XII secolo ha rappresentato un colpo di spugna su tutte le libertà che non fossero...

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Pagine Zen 137

settembre / dicembre 2025
Hakuin Ekaku (1686-1769) - Un suo autoritratto del 1764.
Sommario
  • Il Kōan, l’enigma Zen
  • 下載清風 Asai seifū - Asai no seifū “Scaricato il carico, fresca brezza”
  • BIANCO, NERO, ROSSO I tre colori della bellezza: il bianco
  • L'Arte della guerra Sun Zi Wu 孫子武
  • Conigli e lepri Usagi sulla Luna
  • Suminagashi L’arte dell’inchiostro fluttuante
  • Il Siddhaṃ (seconda parte) Una meravigliosa forma di scrittura - Gli aspetti religiosi
  • Samguk Sagi e Samguk Yusa Le fondamenta storiche della Corea
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