Leggiadre visioni: Pettini e acconciature giapponesi tra storia e mondanità (prima parte)
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Nella storia della cultura giapponese capelli, acconciature, pettini e accessori per capelli detengono una posizione di assoluto rilievo e attengono non solo - o non semplicemente - alla storia del costume, bensì possono essere collegati all’antropologia, alla storia, alla storia dell’arte, all’estetica e alla letteratura. Un tema, quindi, vastissimo che affronterò qui per sommi capi, con il desiderio di suscitare nel lettore la ricerca di ulteriori letture e percorsi di approfondimento.
Il pettine, nel mito, è fonte di energia e potere. Nel Kojiki (712 d.C.) e nel Nihongi (720 d.C.), numerosi sono gli episodi particolarmente significativi al riguardo. Ne citerò solo due a titolo esemplificativo.
Nell’episodio della discesa negli inferi per ritrovare l’amata moglie morta, Izanami, Izanagi, incapace di attendere la decisione del signore del paese “delle acque ocra” e ansioso di rivedere la sposa “staccò un dente dal magico pettine infilato nella crocchia sinistra della propria capigliatura, vi accese un fuoco, si addentrò per sbirciare e vide gorghi di vermi brulicarle addosso […]”.
Izanami, umiliata, lo fa inseguire da creature orripilanti e fameliche. Izanagi fugge atterrito: “Egli si tolse allora dai capelli...”