I tesori di Kyŏngju
L’antica capitale coreana del regno di Silla
Scritto da - La città sudcoreana di Kyŏngju, situata nella regione del Kyŏngsang settentrionale, è una delle mete più visitate, poiché affascina turisti e non con la sua longeva e ricca storia, nonché per i tesori provenienti dall’antico regno di Silla, uno dei tre regni coreani.
Un tempo fiorente capitale del regno di Silla, è oggi conosciuta come “il museo senza pareti”, un titolo che ben rende l’idea della sua unicità: una città moderna immersa in un paesaggio disseminato di templi, tombe reali, una torre astronomica e antichi stagni reali.
Encyclopædia Britannica, Inc. Immagine fornita da Jinelle Vitaliano.
Fondata più di 2000 anni fa, Kyŏngju fu la capitale del regno di Silla dal 57 a.C. al 935 d.C., una delle tre principali entità politiche della Corea antica. Nel 668 d.C., Silla riuscì a unificare la maggior parte della penisola coreana, dando origine a quello che viene chiamato periodo di Silla Unificato, che segnò un’epoca di straordinario splendore culturale e politico. La città contava centinaia di palazzi, giardini, biblioteche. Al suo apice, si stima che la popolazione di Kyŏngju superasse il milione di abitanti, rendendola una delle metropoli più grandi del tempo.
Ma ciò che distingue Kyŏngju è la sua capacità di conservare, fino ad oggi, le testimonianze di quel glorioso passato. Visitare la città equivale a camminare tra le vestigia di un’antica civiltà, che ha posto le basi dell’identità culturale coreana.
Una delle immagini più suggestive sono i tumuli reali, visibili nel Complesso tombale di Taerŭngwŏn. Si tratta di grandi colline erbose che racchiudono le sepolture dei sovrani e degli aristocratici di Silla. Tra queste, spicca la Ch’ŏnmach’ong, o "Tomba del cavallo celeste", che prende il nome da un dipinto ritrovato all’interno: un cavallo alato, simbolo di nobiltà e trascendenza. In questa tomba furono rinvenuti oltre 11.500 oggetti, tra cui corone d’oro, armi, cinture cerimoniali, vasi e gioielli, oggi esposti al Museo Nazionale di Kyŏngju.
La celebre Kŭmgwanch’ong, "Tomba della corona d’oro", così chiamata per il rinvenimento di una splendida corona in oro massiccio, testimonianza della perizia orafa dei maestri artigiani dell’epoca. Si ritiene che risalga al V o VI secolo d.C.
La regina Sŏndŏk, una delle sovrane più illustri del regno di Silla, nel VII secolo fece costruire l'osservatorio astronomico Ch’ŏmsŏngdae, il più antico dell’Asia Orientale. Questa torre in pietra alta circa 9 metri è un capolavoro di simbolismo e funzionalità: 366 blocchi di pietra rappresentano i giorni dell’anno solare, 30 strati gli antichi giorni del mese lunare, e 12 pietre alla base simboleggiano i mesi dell’anno.
Uno dei simboli più amati della città è una semplice ma enigmatica tegola decorata con un volto umano sorridente, nota come il “sorriso di Silla”, o Sumaksae. Questa tegola, unica nel suo genere perché realizzata a mano anziché con stampi, è databile al VII-VIII secolo. Il volto, sereno e accogliente, rappresenta l’ideale estetico e spirituale del periodo: equilibrio, armonia e compassione. Oggi è considerata un Tesoro Nazionale e si può ammirare al Museo Nazionale di Kyŏngju.
Nella parte orientale della città è situato il Palazzo Tonggung e lo stagno Wŏlji, noto anche come Anap’ji. Costruito nel 674 d.C., questo complesso era un tempo utilizzato dai principi ereditari per banchetti e ricevimenti ufficiali. Oggi, con le sue strutture restaurate e lo specchio d’acqua in cui si riflettono le luci, è uno dei luoghi più suggestivi di Kyŏngju, dove natura e architettura convivono in perfetto equilibrio.
Per completare il racconto, è doveroso menzionare il Museo Nazionale della città. Qui si possono ammirare alcuni dei più importanti reperti del periodo Silla: corone d’oro finemente lavorate, gioielli in giada e granato, armature cerimoniali, ceramiche e strumenti musicali. Ogni oggetto racconta un frammento di storia e cultura, permettendo di comprendere più a fondo la grandezza di un regno che ha segnato la storia dell’Asia Orientale.