Il ritmo invisibile
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La storia della Corea è profondamente legata a una cultura della scrittura che unisce arte, pratiche filosofiche e innovazioni tecnologiche. Dalla produzione degli strumenti dello studio alla creazione di opere monumentali come la Tripitaka Koreana e gli Annali della Dinastia Chosŏn, di cui parleremo più avanti in questo articolo, la penisola coreana ha sviluppato un sistema della conoscenza tra i più sofisticati dell’Asia orientale.
Nella tradizione coreana gli strumenti del letterato, chiamati munbangsau (문방사우), “i quattro amici dello studio”, incarnano l’essenza stessa della coltivazione personale. Sono: 붓(put) – il pennello, 종이(chong’i) – la carta, 먹(mŏk) – l’inchiostro solido, 벼루 (byŏru) – la pietra da inchiostro.
Rinvenuti in tombe antiche e rappresentati in numerose opere pittoriche, questi oggetti testimoniano...
La storia dello Hong Kiltong (홍길동전, Hong Kiltongchŏn) è molto più di una semplice narrazione letteraria. È un’opera che racchiude tensioni sociali, ideologiche e culturali del periodo Chosŏn, e che attraverso la finzione costruisce una riflessione profonda sulla giustizia, la mobilità sociale e l’identità. In questo articolo verranno analizzati i principali aspetti storici, tematici e letterari che rendono questo testo uno dei pilastri della tradizione coreana.
Considerato uno dei primi romanzi scritti in hangŭl, il sistema alfabetico coreano, lo Hong Kiltong occupa un posto centrale nella storia della letteratura nazionale. La scelta dello hangŭl, anziché dei caratteri cinesi, non è un dettaglio marginale: indica infatti la volontà di rivolgersi a un pubblico più ampio, al di fuori dell’élite colta, e di trattare temi che raccontassero la vita quotidiana delle classi subalterne...
La città sudcoreana di Kyŏngju, situata nella regione del Kyŏngsang settentrionale, è una delle mete più visitate, poiché affascina turisti e non con la sua longeva e ricca storia, nonché per i tesori provenienti dall’antico regno di Silla, uno dei tre regni coreani.
Un tempo fiorente capitale del regno di Silla, è oggi conosciuta come “il museo senza pareti”, un titolo che ben rende l’idea della sua unicità: una città moderna immersa in un paesaggio disseminato di templi, tombe reali, una torre astronomica e antichi stagni reali...
Non si può parlare di letteratura coreana, senza far riferimento e annoverare due dei pilastri fondamentali, ovvero il Samguk sagi e il Samguk yusa.
Il Samguk sagi (“Storia dei Tre Regni”) è un testo del XII secolo scritto da Kim Pusik (1075-1151 d.C.), studioso confuciano e funzionario di corte, che trae la propria discendenza nel regno di Silla. Costui aveva già guadagnato una certa fama quando guidò con successo l’esercito di Koryŏ per sedare la ribellione di Myochŏng del 1135-36 d.C.
Considerato come il primo registro storico della Corea, il testo copre la storia di Silla, Paekche e Koguryŏ, i Tre Regni che dominarono la penisola coreana tra il I secolo a.C. e il VII secolo d.C.
Si ritiene che quest’opera fu commissionata dal...
Jan Jansz Weltevree, nato in Olanda nel 1595, più precisamente a De Rijp, un piccolo villaggio rurale a nord di Amsterdam, secondo quanto riportato all’interno del diario di bordo di Hendrick Hamel, di cui parleremo più avanti, arrivò a Batavia (l’odierna Jakarta) il 17 marzo del 1626 come marinaio della nave Hollandia.
L’anno seguente, mentre si dirigeva verso Deshima (Giappone), sulla nave Ouwerkerk, a causa di una tempesta andò alla deriva, arrivando sull’isola di Cheju, all’epoca chiamata Quelpart. Sbarcò con i suoi compagni marinai, ma furono arrestati e mandati a Hansŏng (nome, all’epoca, della capitale Seoul) nel 1628...