I "nove segni" (Kuji) rappresentano uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi del buddhismo esoterico giapponese. La loro eco ha raggiunto anche l’Occidente, spesso amplificata dal cinema e dal legame, talvolta romanzato, con il mondo del ninjutsu. Ma il Kuji-Hō è ben più di un semplice gesto scenico: è un complesso rituale, dalle profonde radici spirituali e storiche, presente nei manuali tecnici di numerose scuole di arti marziali. Le sue interpretazioni e applicazioni variano in base alle scuole e alle correnti di pensiero, ma il fine è spesso simile: preparazione mentale e fisica, protezione, guarigione, o in certi casi, maledizione. Comprenderne la ricchezza richiede uno sguardo attento alle sue origini e alle molteplici forme assunte nel tempo...