Hwarang
I ragazzi fioriti di Silla

Scritto da Jinelle Vitaliano -

Il termine hwarang (in coreano 화랑, hanja 花郞) viene tradotto letteralmente come “ragazzo fiorito”. Nel VI secolo, il regno coreano di Silla (57 a.C.- 935 d.C.) vide l'emergere di un'organizzazione unica, con funzioni altrettanto uniche, che ruotava intorno ai giovani uomini del regno, cercando di dar loro una formazione basata su diversi tipi di istruzione, allo scopo di creare un'élite ben strutturata.

Le fonti primarie per la conoscenza degli Hwarang sono piuttosto limitate, ma ci danno implicazioni molto interessanti.

I loro ideali erano plasmati alla luce di virtù e pratiche provenienti da diverse fonti, religiose e ideologiche, principalmente attinte dallo sciamanesimo coreano, ma anche da altre fonti non autoctone, il buddhismo, il confucianesimo e il taoismo. L'organizzazione era di carattere militare, ma non solo; nella società di Silla essi svolgevano anche funzioni religiose ed educative.

La loro origine è raccontata principalmente all’interno del Samguk Sagi (coreano 삼국사기, hanja 三國史記; Cronache dei Tre Regni), una compilazione completata nel 1145 dallo storico Kim Pusik. che riporta in maniera approfondita e dettagliata la storia dei tre Regni della Corea (Silla, Paekche e Koguryŏ). Durante il trentasettesimo anno del suo regno, il re Chinhŭng (540-576), secondo la tradizione, fonda e istituisce il sistema per il reperimento di persone di talento per servire a corte.

Gli Hwarang sostituirono un corpo militare formato da sole donne chiamato wŏnhwa (원화, 源花) “fiori originali”, sciolto a causa di un omicidio, compiuto da una donna dell’organizzazione per motivi di gelosia. Una parte dell’opera spiega l’accaduto:

Nella primavera del trentasettesimo anno [576], [la corte] onorò wŏnhwa (源花) per la prima volta. In precedenza il re e i suoi vassalli erano preoccupati, perché non avevano i mezzi per individuare le persone di talento. Sentivano la necessità di avere molte persone a disposizione e di avere la possibilità di osservare la loro condotta per raccomandarli per la selezione. Fu così che due belle donne di nome Nammo (南毛) e Chunjŏng (俊貞) furono scelte, insieme a più di trecento seguaci. Ma le due donne erano gelose, una della bellezza dell'altra. Chunjŏng attirò Nammo nella sua residenza privata e la spinse con forza a bere, poi trascinò Nammo ubriaca al fiume e ve la gettò, uccidendola. Chunjŏng fu giustiziata e il gruppo di seguaci si disintegrò e si disperse.

Qualche tempo dopo questo tragico avvenimento, dei giovani uomini dal bell'aspetto, furono nominati a capo della nuova organizzazione militare. Questi giovani uomini “indossavano begli abiti” e venivano "rispettati come Hwarang". I seguaci di questa organizzazione, ancora una volta si riunirono intorno ai nuovi capi, formati dalla precedente organizzazione guidata da donne. Il racconto continua:

I giovani si istruivano l'un l'altro nella rettitudine, si intrattenevano l'un l'altro con canti e musica, o recavano presso le montagne e i fiumi più lontani. I migliori fra loro venivano raccomandati a corte".

Molti famosi generali e figure politiche provenivano dalla classe Hwarang.

Per le loro radici riconducibili allo sciamanesimo coreano, gli Hwarang passavano molto tempo immersi nella natura, dove si dedicavano a "coltivare la mente ed esercitare il corpo meditando, discutendo, cantando, danzando e bevendo", erano davvero dei capi sciamanici, usavano cosmetici e vestivano con begli abiti. Si pensava che i luoghi della natura che essi sceglievano fossero le residenze degli spiriti, probabilmente spiriti che avevano abitato la regione nativa di Silla per molti anni. In questi luoghi pregavano ed eseguivano rituali sciamanici, per la sicurezza e la preservazione del regno di Silla.

Il Hwarangdo (화랑도, 花郞道) la via del Hwarang, rappresenta i precetti che ogni membro era tenuto a seguire e rispettare. Questo termine, poco usato al tempo in cui questi guerrieri erano attivi, è divenuto comune nei tempi moderni. Fra le più importanti regole osservate dagli Hwarang vi furono quelle stabilite dal monaco Wŏn Kwang, conosciuto per i suoi "Cinque insegnamenti per la Vita Secolare" (세속오계Sesok-ogye; 世俗五戒). Questi insegnamenti si basavano sulla rigida osservanza e fedeltà a cinque principi:

  • Fedeltà alla patria
  • Devozione filiale
  • Fratellanza e sincerità tra i camerati
  • Divieto di ritirarsi in battaglia
  • Astensione dalle uccisioni immotivate.

Un altro principio molto importante da loro osservato era il P’ungnyudo (풍류도, 風流道), il raggiungimento della verità o illuminazione, divenendo padroni del flusso della forza vitale e acquisendo così l'immortalità. Per raggiungere questo stato essi praticavano un “godimento” della natura, specialmente delle montagne e dei fiumi, aspirando ad avere un'interazione religiosa con gli spiriti che abitavano in essa.

Rappresentando un importante simbolo di forza e virtù, oggi, in Corea, a loro sono dedicate molte scuole di arti marziali.