La corte coreana tra luce e oscurità

Scritto da Dalila Bruno -
La corte coreana tra luce e oscurità

Ci troviamo nel regno di Chosǒn (조선 朝鮮), nel lontano 1805. Una donna di 70 anni si accinge a terminare un manoscritto mentre i colori dell’alba segnano l’inizio di una nuova era: la principessa Hyegyǒng (혜경궁 풍산 홍씨, 惠慶宮 豊山 洪氏1735 – 1816) ha appena finito di raccontare la sua verità.

L’invenzione dell’alfabeto Hangŭl (한글) nel 1443 da parte del re Sejong (세종대왕, 世宗大王 1397 – 1450) aveva ampiamente contribuito allo sviluppo della letteratura, rendendo quest’ultima accessibile a tutti i membri della popolazione.

Nonostante l’importanza di tale evento fosse innegabile, la classe aristocratica cercò di ostacolare in ogni modo l’utilizzo del nuovo alfabeto in ambito letterario, prediligendo...

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Pagine Zen 129

gennaio / aprile 2023
Torii Kiyohiro (attivo circa 1737–76), Cinque popolari attori nel ruolo dei Cinque Otokodate in "Ume Wakana Futaba Soga”, stampa da matrice di legno, 1755. Esempio di machiyakko.
Sommario
  • I kabukimono Ho vissuto troppo a lungo! Eccesso e provocazione nel Giappone del XVII secolo
  • Yóu yú yì 游於藝 Godere le arti
  • Suzuki Shōsan (1579 - 1655) Lo Zen e l’ideale del guerriero
  • Pregiate sonorità Gli strumenti musicali del teatro nō nella collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • Nihon fūzokue Mode e luoghi nelle immagini del Giappone Edo-Meiji. Le silografie policrome della collezione Coronini / Cronberg di Gorizia
  • La Corte coreana tra luce e oscurità La Principessa Hyegyǒng e le cronache del sangue versato (Hanjung-nok, 한중록)
  • Il pattinaggio artistico su ghiaccio in Cina Origine e evoluzione
  • Kyōto Butoh-kan Il primo teatro al mondo dedicato alla danza butō
  • Lo Shaolin Kung Fu La modernità (seconda e ultima parte)
  • Yōkai Le antiche stampe dei mostri giapponesi
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