Tra musica e zen

Scritto da Roberto Sallustio -
Tra musica e zen

Le melodie del flauto giapponese 尺八 shakuhachi risuonano già da molti decenni anche al di fuori dei confini nazionali nipponici. A partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, lo shakuhachi venne portato in giro per il mondo da rinomati maestri giapponesi come strumento identitario della loro tradizione, veicolo di valori di un intero Paese. Un ruolo determinante alla diffusione della sua conoscenza venne giocato, oltre che dalle peculiarità musicali che lo caratterizzano, come una attenta ricerca timbrica del suono connessa con l'attività respiratoria e con la fattura stessa del flauto, o le particolari tecniche esecutive che occorre padroneggiare per poter esprimere tutto il suo potenziale acustico, anche dalla sua relazione - reale o presunta - con una setta buddhista Zen formatasi durante il periodo Edo (1603-1868)...

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Taiko Monogatari

Scritto da Chiara Codetta Raiteri -
Taiko Monogatari

Il concerto sta per cominciare: in proscenio sei tamburi grandi, di oltre mezzo metro di diametro. Solo a guardarli un misto di esaltazione, timore, curiosità; in fondo al palco un gigantesco tamburo di oltre un metro. Che suono farà? I tamburi, la loro forma regolare, la lucentezza della lacca, delineano e dividono lo spazio, lo occupano modificandolo con un potere di incantamento che li avvicina all’opera d’arte. Non so nulla, non so del corpo scavato nel tronco di un albero, non so della fluidità e dell’energia corporea necessaria a far risuonare quella spessa pelle. Attendo trepidante di ascoltare il suono di quegli strumenti che non ho mai visto e che non assomigliano per nulla a quelli europei e mediorientali che conosco...

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Pagine Zen 119

settembre / dicembre 2019
Torre campanaria, Danjō Garan, Monte Kōya. Foto di Luigi Gatti
Sommario
  • Shikoku e gli 88 Templi Il Cammino del Giappone (seconda e ultima parte)
  • Guardando la cascata del Monte Lu
  • Jisei Le poesie dell'addio
  • Mingei Un movimento alla riscoperta dell'arte popolare
  • Architettura giapponese tradizionale
  • Leggiadre visioni Pettini e acconciature giapponesi tra storia e mondanità - Splendore e ricchezza fra i capelli (terza e ultima parte)
  • Blanc de Chine
  • Strumenti musicali giapponesi al Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • Akaito Archeologi e antropologi all’ombra del Sol Levante
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Pagine Zen 123

gennaio / aprile 2021
Per questa immagine si ringrazia Miyamoto Unosuke Shoten (C)
Sommario
  • Taiko Monogatari Storie di costruzione
  • 清風徐来 La fresca brezza arriva lentamente
  • Kuki Shūzō: Iki o l’estetica della singolarità
  • Kokeshi Il Tōhoku fra tradizione e design
  • Dalla necessità alla bellezza Un’indagine su “Mottainai” (seconda parte)
  • Tra antenati e legami perduti Incontri con le itako del Tōhoku (prima parte)
  • Scorci di Kyōto Tre opere inedite di Hōen nella collezione del Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Il tavolo del letterato cinese (seconda e ultima parte)
  • L'influenza del teatro Kabuki sull'Ukiyo-e
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Pagine Zen 124

maggio / agosto 2021
Pagine Zen 124
Sommario
  • Alla ricerca della mente originaria nel Buddhismo Chán di epoca Tang
  • Illuminazione originaria 本覚 e acquisita 始覚
  • Tra musica e zen La fioritura del flauto shakuhachi
  • Uniformi e corsetti alla corte del Crisantemo Adozione e adattamento della moda vittoriana nel Giappone Meiji
  • Bonsai Il maschile e il femminile
  • Daruma Da monaco a fanciulla
  • Ainu Spiritualità di un popolo
  • Tra antenati e legami perduti Incontri con le itako del Tōhoku (seconda e ultima parte)
  • Giappone Storie di una nazione alla ricerca di se stessa. Dal 1850 a oggi
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