Il disegno giapponese (seconda parte)

Franco Fusco
Il disegno giapponese (seconda parte)

Secondo Schodt, condiviso da Horn, il primo esempio di strip giapponese apparve nel 1902 sul Jiji Manga ad opera di Kitazawa Rakuten: Tagosaku to Mokubē no Tōkyō kenbutsu (“Tagosaku e Mokubē visitano Tōkyō”).

Vi si vedono due campagnoli, che parlano un buffo dialetto, alle prese con una pompa dell’acqua. Il dialogo è inserito nelle vignette, a margine dei personaggi, ma non è ancora contenuto nella tipica nuvoletta. Kitazawa aveva lavorato inizialmente per una rivista americana a Yokohama, il Box of Curios, e nel 1905 fondò Tōkyō Puck, forse la rivista giapponese più diffusa all’estero, con le sue didascalie anche in Inglese e in Cinese e la sua tiratura di oltre 100.000 copie. La sua popolarità fu tale che “he...is today the only one with a mission [temple] in his honor”. L’altro grande cartoonist giapponese dell’epoca fu Okamoto Ippei, che ...

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Il disegno giapponese (terza e ultima parte)

Franco Fusco
Il disegno giapponese (terza e ultima parte)

Altro autore assai popolare del genere gekiga è Kojima Gōseki, autore della saga di Kozure Ōkami pubblicata su Manga Action dal 1970 al 1976. È la storia del rōnin Ogami Ittō, che percorre il Giappone feudale in cerca di vendetta, trascinandosi appresso in un carretto il piccolo figlio Daigorō. Nelle scene dei duelli è evidente il riferimento alle immagini di Kuniyoshi e Yoshitoshi

Il fumetto di Kojima, dal 1987, è stato pubblicato in America col titolo di Lone Wolf and Cub (“Lupo solitario e cucciolo”) con copertine disegnate da Frank Miller. Inoltre ne è stata tratta una serie di film televisivi, visti anche in Italia col titolo Samurai - Lupo solitario.

Dello stesso genere sono i fumetti ispirati alla vita del maestro...

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Il disegno giapponese (prima parte)

Franco Fusco
Il disegno giapponese (prima parte)

Qual è l’origine dei manga? Se con questa parola si intende genericamente un racconto fatto attraverso un insieme di disegni, non mi pare peregrina l’idea di farne risalire la nascita ad epoca preistorica, quando, mancando la scrittura, l’uomo espresse appunto con le immagini (graffite sulle pareti di una grotta o incise sulle pietre o sulla corteccia degli alberi o tracciate su pelli) la propria innata esigenza di narrare. Penso, per esempio, ai disegni di uomini e animali del Tassili-n-Ajjer (Algeria) o a quelli delle grotte di Altamira (Spagna) e a tanti altri, in giro per il mondo. D’altronde, se è vero, secondo la teoria vichiana, che le età dell’Umanità corrispondono a quelle dell’uomo, basta osservare il comportamento dei bambini, per trovarne conferma: assai prima di imparare a leggere e scrivere, da sempre e a qualunque latitudine, questi sentono il bisogno istintivo di tracciare figure. Il che ci riporta al significato originario della parola ‘manga’, inizialmente scritta con...

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Pagine Zen 114

gennaio / aprile 2018
Tokiwa Gozen che fugge coi figli, inv. 2682-20 (deposito), di Utagawa Toyokuni (1769- 1825), xilografia policroma.
Sommario
  • L’epica in pittura Iconografia delle glorie militari del passato giapponese nella collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • Non agire 無為
  • Le fotografie della Scuola di Yokohama (1860-1910) Immagini e immaginari
  • Incensi in Giappone L’arte millenaria
  • Il disegno giapponese Tra manga e comics
  • Uomini e orsi Il popolo Ainu delle isole del nord
  • Cronache cinematografiche del post-Fukushima
  • Recensione: AL GIAPPONE Impressioni di una viaggiatrice
  • I bonsanLe origini dei bonsai
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Pagine Zen 115

maggio / agosto 2018
Pagoda al tempio Kiyomizu di Kyoto - Foto di Aldo Tollini
Sommario
  • Buddhismo e arte nel medioevo giapponese
  • 精進 Shōjin
  • Otomi Dicerie su una geisha di Edo
  • Il Drago e la Fenice tra Cina e Giappone
  • Mettersi in viaggio Strani incontri lungo la Tōkaidō.
  • Il disegno giapponese Tra manga e comics (seconda parte di tre)
  • La ri-apparizione di Giovanni Battista Sidotti
  • Le lettere dal Giappone (1929) di Maria A. Loschi
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Pagine Zen 116

settembre / dicembre 2018
Elmo da parata ricoperto in lacca nera in stile “zunari kabuto” con vere corna di cervo e cimiero frontale (maedate) a forma di mezza luna crescente. Periodo Taishō-Shōwa.
Sommario
  • Kabuto Funzioni e simboli dell'elmo giapponese
  • Mushotoku 無所得
  • Il Kirin di Meinertzhagen Una leggenda?
  • Buddhismo e arte nel medioevo giapponese
  • Sulla scena del Nō Costumi da teatro del Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • Un kami fra i ciliegi Ebisu il sorridente
  • Il diario giapponese di Antonio Locatelli (1923)
  • Il disegno giapponese Tra manga e comics (terza e ultima parte)
  • Un ricordo di Sōseki bambino
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