Pagine Zen 139

maggio / settembre 2026
Il maestro Zen Kōdō Sawaki Rōshi (1880-1965), seduto in zazen
Sommario
  • A proposito di Zazen
  • 非思量 Hishiryō
  • Bianco, nero, rosso (seconda e ultima parte) I tre colori della bellezza
  • Pensieri di acciaio e visioni di vetro Una retrospettiva sull’architettura giapponese contemporanea
  • Sekisui-zu. Una mappa nazionale del Giappone al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Il Giapponismo e Belle Époque in Italia Il manifesto e le cartoline per l’opera lirica “Iris” di Pietro Mascagni
  • Corea - Hong Kiltong Oltre il romanzo
  • L'astronomia nell'antica Cina Scienza, potere e cosmologia: l'evoluzione delle visioni cosmologiche cinesi fino all'incontro con la scienza occidentale alla fine del XVI secolo.
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Pensieri di acciaio e visioni di vetro

Scritto da Carla Ruscazio -
Pensieri di acciaio e visioni di vetro

L’architettura giapponese contemporanea è riuscita, nel corso di settant’anni, a stabilirsi a livello globale come una presenza estetica di riferimento, a cui guardare con ammirazione e rispetto per quanto riguarda le tendenze più attuali, ma anche quelle future. I movimenti stilistici architettonici provenienti dal Giappone, insieme ai loro princìpi e agli architetti che più ne rappresentano i valori, si sono imposti in tempo record nel panorama architettonico mondiale come una inesorabile fucina di Trend Setters a cui puntare per stare al passo con i tempi a livello di gusti e tendenze. Le fondamenta di quelle che sono considerate ancora oggi le più grandi scuole dell’architettura contemporanea giapponese, iniziano a definirsi nel secondo dopoguerra, quando il Giappone, uscito sconfitto e devastato dopo quattro anni di guerra e due bombe atomiche, aveva più che mai la necessità di ricostruire le sue città più importanti, ormai rase al suolo, non solo da un punto di vista urbanistico e materiale, ma anche e soprattutto da un punto di vista...

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L'arte di Tanaka Ikko

Scritto da Monica Zanolla -
L'arte di Tanaka Ikko

In Giappone non è mai esistita una separazione tra arti maggiori o minori. Pittura, poesia e letteratura crearono immagini e simboli, che vennero utilizzati su paraventi, porte scorrevoli e su tutti gli oggetti della vita quotidiana, come kimono, ventagli, ceramica, scatole e lacche. Un esempio ne è la scuola Rinpa del XVII secolo.

Nel 1615 Honami Koetsu (1558/1637) e Tawaraya Sotatsu (1570/1640) fondarono una comunità di artisti-artigiani che portarono l’arte nell’oggettistica quotidiana: arte e artigianato avevano lo stesso valore. Circa cinqunt’anni dopo Ogata Korin (1658/1716) e suo fratello Ogata Kenzan (1663/1743) misero il nome alla scuola (scuola pa di [ko] rin) e rianimarono lo stile di Koetsu e Sotatsu dando vita ad uno stile che riprendeva la tradizione estetica e letteraria del periodo Heian (794/1185) e che, utilizzando i temi favoriti dalla corte imperiale come uccelli, fiori e le stagioni, ripropneva lo Yamatoe (stile giapponese), con l’uso di colori brillanti come l’oro e l’argento. Korin (fig.1) dipingeva utilizzando due tecniche che lo distinguevano: mokkuttsu, tecnica definita senz’ossa perché non evidenzia i contorni delle figure ma mette in rilievo le forme attraverso la contrapposizione di masse di colore omogeneo, e tarashikami, tecnica dello sgocciolamento sulla carta di colore o inchiostro. La caratteristica dello stile Rinpa è la semplicità e la stilizzazione dei soggetti per arrivare alla loro essenza poetica e lasciare spazio alla sensibilità dello spettatore.

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Pagine Zen 117

gennaio / aprile 2019
La cortigiana Hanamurasaki di Tamaya - Utamaro - 1790 circa - (Immagine MET di New York, particolare) - Immagini come questa hanno certamente influenzato l'arte di Tanaka Ikko e bene rappresentano l'importanza dei capelli, delle acconciature, di pettini e accessori per la cultura giapponese.
Sommario
  • Leggiadre visioni Pettini e acconciature giapponesi tra storia e mondanità
  • L'arte di Tanaka Ikko Dalla cultura classica alla contemporaneità
  • Foschia mattutina 曉嵐
  • Il cammino di Shikoku
  • Quando dici Hiroshima Kurihara Sadako e la poetica della bomba atomica
  • La traduzione in ambito yamatologico Alcune considerazioni
  • In volo sotto i raggi della luna d’autunno Una veduta prospettica nell’esposizione permanente dei dipinti del Museo d’arte orientale di Venezia
  • Bonsai La prima apparizione documentabile
  • Japonismes/Impressionnismes
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