Miyamoto Musashi

Scritto da Ornella Civardi -
Miyamoto Musashi

Il suo Libro dei cinque anelli è forse il più noto e celebrato trattato di spada di tutti i tempi. Quando lo scrisse, fra il 1643 e il 1645, per tramandare in tempo di pace una sapienza distillata in tempo di guerra, forse Miyamoto Musashi immaginava già che il suo libro avrebbe avuto lunga vita fra i praticanti di spada e di arti marziali.

Ma di sicuro non prevedeva che in capo a qualche secolo avrebbe allargato la schiera dei fruitori a categorie radicalmente estranee agli ambienti del combattimento – manager in cerca di strategie di successo e perfino new-agers ansiosi di accedere a nuove dimensioni dell’essere. Eppure, il guerriero di Harima era ben consapevole di insegnare una via che eccedeva la pratica delle armi: «Sebbene fin dall’antichità la tecnica del combattimento sia ritenuta una scienza pratica, non la si può ridurre all’esercizio della spada. Non basta l’esercizio della spada per dire di conoscere l’arte della spada».

Allora la domanda è: che cosa serve?

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Pagine Zen 126

gennaio / aprile 2022
Rielaborazione da: Yōshū (Hashimoto) Chikanobu (1838–1912), “Nihon shinnō onna sannomiya (La Terza Principessa e Kashiwagi, dal cap. 34 del Genji monogatari)”, xilografia formato trittico, particolare, 1890, MET New York, OA , pubblico dominio.
Sommario
  • Una raffinata eleganza L’abbigliamento maschile di corte nel Giappone di epoca Heian
  • Tansei Kimei 天晴地明 Se il cielo è sereno, la terra è illuminata
  • Miyamoto Musashi Il lato spirituale del combattimento
  • Meisho d'oltremare Vedute del Lago Occidentale
  • Attraversando la letteratura Song
  • T'al, T'allori e T'alch'um La dimensione ritualistica delle maschere coreane
  • Il gioco del Go La sua diffusione
  • Fantasmi e guerrieri Giustizia e vendetta nell’immaginario giapponese
  • Il Tè Dalla Cina: storia, leggenda, estetica (seconda e ultima parte)
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