Tra antenati e legami perduti

Scritto da Marianna Zanetta -
Tra antenati e legami perduti

Nel Nordest dell’arcipelago giapponese, nelle prefetture più settentrionali dello Honshu, è ancora possibile incontrare delle figure particolari e affascinanti, che vivono nell’oscurità e parlano con i defunti. Si tratta delle itako, sciamane cieche che parlano con i defunti. Si tratta di una definizione fugace e di impatto, che affascina sempre il lettore, per le sue implicazioni soprannaturali e forse anche per quell’aura di pericolo e mistero. Ma nella sua immediatezza, non rende appieno giustizia a queste donne, e rischia forse di banalizzarne il cammino.

Vorrei allora provare, attraverso gli incontri con due itako particolari, a restituirvi un’immagine un più onesta e umana di queste figure.

Partiamo però dal principio: chi sono le itako?

Leggi tutto

Tra antenati e legami perduti

Scritto da Marianna Zanetta -
Tra antenati e legami perduti

Matsuda Hiroko e lo sguardo sul futuro - Tra i vari incontri che hanno costellato la ricerca e il cammino in Tōhoku, uno dei più significativi è stato certamente quello con Matsuda Hiroko. Erano passati due anni dal primo incontro con Nakamura, lo studio e la ricerca sul campo continuavano e per me diventava urgente incontrare una nuova itako. Avevo altrimenti la sensazione di parlare di tutto e niente, di raccontare una figura mitologica che vive solo nei ricordi e nelle fantasie dei libri. Così, grazie all’aiuto di tante altre donne sul mio cammino (interpreti, studentesse, ricercatrici), sono riuscita a raccogliere i preziosissimi numeri di telefono di alcune sciamane ancora attive nel Tōhoku. Con mia grande sorpresa e disappunto, ho scoperto che...

Leggi tutto

Dalla necessità alla bellezza

Scritto da Rossella Marangoni -
Dalla necessità alla bellezza

Una lampada il cui paralume è fatto con carta washi riutilizzata più volte e già scritta, uno shōji riparato con ritagli di carta a forma di fiore, oggetti trasportati con un quadrato di stoffa capace di sostituire qualsiasi borsa, il furoshiki, il manto di un abate o la veste di un monaco fatta di pezzi di tessuto cuciti insieme: cos’hanno in comune? All’origine di questi manufatti c’è il riutilizzo, l’assenza di sprechi, in una parola: mottainai.

Se nella prima parte di questa “indagine” attorno al concetto di mottainai mi ero soffermata sui presupposti di carattere spirituale della parsimonia in Giappone, ora vorrei concentrarmi su quelle che chiamo volentieri le radici pragmatiche di mottainai.

E dove individuarle se non nella vita dura e difficile delle comunità contadine nelle campagne giapponesi?

Leggi tutto

I mostri del notturno giapponese

Scritto da Paolo Linetti -
I mostri del notturno giapponese
Le Jorogumo, avvenenti donne che rivelano alle vittime la loro reale natura di enormi ragni; i Tanuki, simpatici tassi trasformisti; i Bakeneko, gatti mostruosi; i Kappa, esseri acquatici, che importunano le natanti; le Ningyo, sirene giapponesi la cui carne profumatissima può donare agli uomini giovinezza o morte atroce; Okiku, il fantasma inconsolabile che cerca il decimo piatto a lei rubato... Si tratta di miti o leggende? Appartengono al soprannaturale o al preternaturale? I mostri del folklore dell'estremo Oriente popolano il quotidiano. Possono essere di varia natura, grottesca e dispettosa oppure spaventosi e profondamente inquietanti.

Nel Libro “Mostri giapponesi – Brividi e leggende al riflesso della luna” da me scritto con Laura Graziano, Susanna Marino, Gaia Poinelli, Rebecca Rossi si analizza l'importanza terapeutica del suscitare la paura.

La paura è una delle emozioni fondamentali dell'uomo, lo mette in guardia dai pericoli e lo spinge alla sopravvivenza: la rappresentazione di questo sentimento ha la capacità di intrattenere e stimolare alcune aree che suscitano emozioni primordiali, tacitando i problemi della vita quotidiana.

Diventa una valvola di sfogo della parte più istintiva e primitiva radicata in noi, tacitata dalle convenzioni e regole sociali. Essa mette in scena...

Leggi tutto

Chabana il cuore dei fiori per la cerimonia del tè

Scritto da Roberta Santagostino -
Chabana il cuore dei fiori per la cerimonia del tè
Si contempla il paesaggio solo come un dipinto, lo si legge come un rotolo di poesie. (…) Ecco in che consiste la preziosa virtù di cui è dotata la natura. La natura in un attimo coltiva il nostro animo, lo purifica e lo conduce in un limpido mondo poetico.

Con queste parole Natsume Soseki nel suo libro Guanciale d’erba, ci introduce alla speciale visione della natura che si ritrova in ogni aspetto della vita e del pensiero giapponese.

Anche nella sofisticata e complessa Cerimonia del Tè la natura è presente e trova la sua espressione in una semplice e delicata composizione floreale chiamata chabana, fiori del tè. Attraverso il chabana la natura irrompe nello spazio raccolto e silenzioso della stanza del tè, catalizza l’attenzione dei presenti creando un’atmosfera distesa e serena, adatta a rendere ancora più confidenziale e piacevole il momento dell’incontro.

Per capire la particolarità dello spirito del chabana bisogna avvicinarsi alla storia dell’ikebana, l’arte tradizionale dei fiori, che si è sviluppata nel corso del tempo in diverse forme, alcune molto complesse e codificate come...

Leggi tutto

Un’indagine su “Mottainai” (prima parte)

Scritto da Rossella Marangoni -
Un’indagine su “Mottainai” (prima parte)

Non devi credere che questo mondo esista per te. Il mondo non è un recipiente per contenerti.

Tu e il mondo siete come due alberi che si ergono fianco a fianco, distaccati ed eretti, senza mai inclinarsi l’uno verso l’altro.

Da parte tua, sai che vicino a te c’è l’albero splendido del mondo, e ne sei felice. Quanto al mondo, è possibile che non si ricordi nemmeno della tua esistenza.

È questo l’incipit del racconto Still Life (Sutīru raifu, 1988) di Ikezawa Natsuki, uno scrittore da sempre interessato alla relazione fra uomo e natura e ai rapporti fra le culture.

Ma se è vero che il mondo non è affatto interessato alla nostra singola esistenza, questa ha comunque un forte impatto sull’ecosistema e mi sembra che le vicende degli scorsi mesi siano qui a testimoniarlo. Queste e altre considerazioni mi sono venute alla mente in questo periodo, un’epoca in cui la forzata clausura ha portato tutti a confrontarsi con nuovi possibili scenari futuri, a ripensare alle proprie vite con un occhio di riguardo volto alle mutate condizioni in cui ci troveremo.

Occorre trovare forme di adattamento a condizioni difficili, e questo mi ha naturalmente portata a guardare a come la cultura popolare giapponese ha trovato espedienti per non sprecare risorse, per riutilizzare materiali, per mostrare rispetto e gratitudine per ciò che è stato ricevuto in dono dalla Terra e dall’uomo utilizzato. Tutto questo in Giappone è sintetizzato dall’espressione mottainai 勿体無い ...

Leggi tutto

Taiko Monogatari

Scritto da Chiara Codetta Raiteri -
Taiko Monogatari

Il concerto sta per cominciare: in proscenio sei tamburi grandi, di oltre mezzo metro di diametro. Solo a guardarli un misto di esaltazione, timore, curiosità; in fondo al palco un gigantesco tamburo di oltre un metro. Che suono farà? I tamburi, la loro forma regolare, la lucentezza della lacca, delineano e dividono lo spazio, lo occupano modificandolo con un potere di incantamento che li avvicina all’opera d’arte. Non so nulla, non so del corpo scavato nel tronco di un albero, non so della fluidità e dell’energia corporea necessaria a far risuonare quella spessa pelle. Attendo trepidante di ascoltare il suono di quegli strumenti che non ho mai visto e che non assomigliano per nulla a quelli europei e mediorientali che conosco...

Leggi tutto

Pagine Zen 122

settembre / dicembre 2020
Tawaraya Sōtatsu, Alberi di pino, 1621, dodici porte scorrevoli (una parte), colore su carta a foglia d’oro, 174 x 76 cm (ciascuna), Yōgenin, Kyōto. Importante Proprietà Culturale.
Sommario
  • Tawaraya Sōtatsu (1570? – 1640?) Un artista all’avanguardia
  • Johakyū 序破急 Introduzione, sviluppo, conclusione.
  • Il tavolo del letterato cinese (prima parte)
  • Un’indagine su “Mottainai” (Prima parte)
  • Un Okimono di avorio del Museo d’Arte Orientale di Venezia Figura femminile con acqua, arco e frecce
  • L’immagine della donna nello Shintō
  • Kaze no denwa Il Telefono del vento
  • Amae Il lato dolce del Giappone
  • Pagine Giapponesi Immagini e racconti dal Giappone attraverso i libri della Biblioteca Braidense
Leggi tutto

Pagine Zen 123

gennaio / aprile 2021
Per questa immagine si ringrazia Miyamoto Unosuke Shoten (C)
Sommario
  • Taiko Monogatari Storie di costruzione
  • 清風徐来 La fresca brezza arriva lentamente
  • Kuki Shūzō: Iki o l’estetica della singolarità
  • Kokeshi Il Tōhoku fra tradizione e design
  • Dalla necessità alla bellezza Un’indagine su “Mottainai” (seconda parte)
  • Tra antenati e legami perduti Incontri con le itako del Tōhoku (prima parte)
  • Scorci di Kyōto Tre opere inedite di Hōen nella collezione del Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Il tavolo del letterato cinese (seconda e ultima parte)
  • L'influenza del teatro Kabuki sull'Ukiyo-e
Leggi tutto

Pagine Zen 124

maggio / agosto 2021
Grotte di Mogao, nei pressi di Dunhuang (prov. di Gansu, Cina) dove sono stati reperiti molti testi risalenti al periodo Tang.- fonte chinadaily.com.cn
Sommario
  • Alla ricerca della mente originaria nel Buddhismo Chán di epoca Tang
  • Illuminazione originaria 本覚 e acquisita 始覚
  • Tra musica e zen La fioritura del flauto shakuhachi
  • Uniformi e corsetti alla corte del Crisantemo Adozione e adattamento della moda vittoriana nel Giappone Meiji
  • Bonsai Il maschile e il femminile
  • Daruma Da monaco a fanciulla
  • Ainu Spiritualità di un popolo
  • Tra antenati e legami perduti Incontri con le itako del Tōhoku (seconda e ultima parte)
  • Giappone Storie di una nazione alla ricerca di se stessa. Dal 1850 a oggi
Leggi tutto

Pagine Zen 127

maggio / agosto 2022
Endo Genkan. Chanoyu hyōrin (vol. 2). Ed. Izumiya Yamaguchi Mohē, Kyoto 1697. Particolare.
Sommario
  • Chabana Il cuore dei fiori per la cerimonia del tè
  • Fenice 鳳
  • La poesia senza tempo di Li Quingzhao 李清照
  • Il chōken del Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • L'illuminazione esiste solo nella dimensione dell'illusione
  • Alla moda di Edo L’abbigliamento maschile nel Giappone di periodo Tokugawa
  • I mostri del notturno giapponese
  • La sublime delicatezza della pittura coreana
  • Lo Shintō, la donna, la miko.
Leggi tutto