Sulle shin hanga
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I caratteri Siddhaṃ, chiamati Bonji in Giappone, rappresentano il divino, nascono in India e sono stati diffusi in Giappone grazie a Kūkai, il fondatore della scuola Shingon, che li ha approfonditi in Cina, anche se erano già arrivati nel paese del sol levante prima del suo viaggio. È stato grazie a Kūkai se questi caratteri non si sono perduti e se sono arrivati fino a noi così, in tutta la loro bellezza.
Il Siddhaṃ è una forma di scrittura del Sanscrito, nata nel nord dell’India. Il Sanscrito è arrivato in India grazie agli Arii, il popolo che dal Turkestan, regione dell’Asia centrale, ha colonizzato l’India intorno al 1500 a.C., stabilizzandosi e creandovi una civiltà. Il Sanscrito si è sviluppato dal loro linguaggio, anche se la maggior parte delle lingue parlate in Europa, India e Persia hanno tutte questa origine. La forma più antica di Sanscrito deriva dai Veda, poi si è evoluta nel Sanscrito classico, ma era una lingua usata non tanto dal popolo, quanto da...
Lo Hanbok (in coreano 한복) è l’abito tradizionale della Corea del Sud, termine derivato dalle due parole Han (한), che identifica tutto ciò che a che fare con gli aspetti tradizionali della Corea del Sud, e bok (복) abito. In Corea del Nord è invece chiamato con il nome di Chosŏn-ot (조선옷) dove Chosŏn indica la Corea del Nord e ot abito.
La storia di questi abiti è molto antica e risale al periodo dei Tre Regni (dal I secolo a.C. al VII secolo d.C.). I primi hanbok s’ispirarono all'abbigliamento dei nomadi dell'Asia nordorientale e occidentale. Il suo design, tuttavia, si è evoluto nel tempo, lasciando il posto alla facilità di movimento di chi lo indossa, fondendole con stili propriamente nazionali, come si può osservare nelle bellissime forme, colori e tessuti che si trovano in esso.
Nel 1909 Natsume Sōseki (1867-1916) ha quarantadue anni ed è ormai uno scrittore di successo noto al grande pubblico soprattutto per romanzi quali Wagahai wa neko dearu (Io sono un gatto, 1905), Bocchan (Il signorino, 1906) e Sanshirō (Sanshirō, 1908). Il 3 settembre dello stesso anno si imbarca sul piroscafo Tetsureimaru diretto in Cina e questo viaggio, insieme a quello di studio in Inghilterra tra l’ottobre del 1900 e il gennaio del 1903, sarà l’unico altro che egli farà al di fuori del Giappone nel corso della sua vita...