Approfondimenti - Temi Zen

Di seguito sono visualizzate le anteprime degli approfondimenti di articoli pubblicati su Pagine Zen. In alternativa è possibile consultare l'elenco sintetico di tutti gli approfondimenti pubblicati visitando questa pagina.

Il culto dei sacri monti in Cina

Scritto da Fabio Smolari -
Il culto dei sacri monti in Cina

Quello cinese è un popolo principalmente di pianura, abita appena le pendici dei monti e in genere evita di spingersi a fondo nelle vallate o sui picchi. Per quanto siano presenti piccole comunità in tali luoghi, la maggior parte dei grandi insediamenti si trova nelle aree pianeggianti, anche se magari d’altura. In Cina i monti erano ritenuti fin dalla remota antichità residenze degli spiriti e delle divinità o protuberanze dei “draghi della terra”. Poiché si ergono verso il cielo, erano considerati vie d’accesso al Cielo e “rampe d’ascesa” o di discesa per gli esseri divini. Erano luoghi numinosi ed efficaci, vivi ed animati; tutto è animato per i cinesi, la natura non è inerte ma vivente, dalle piante alle rocce, alle acque, ai venti.

I monti sono popolati da immortali e da esseri sovrannaturali che sfuggono il contatto con gli uomini nascondendosi in luoghi inaccessibili...

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Il Drago Cinese al Museo d'Arte orientale di Venezia

Scritto da Francesca Capretti -
Il Drago Cinese

Il drago cinese è un animale complesso e affascinante. Di natura benevola e dotato di un potere assoluto grazie al quale governa Cielo e Terra, è molto diverso dalla sua controparte occidentale. Nell’iconografia cinese esso rappresenta uno dei quattro animali divini, insieme alla tigre bianca dell’Ovest, all’uccello rosso del Sud e al guerriero nero del Nord – una creatura dalle caratteristiche di tartaruga e serpente – occupando, per prestigio, la posizione più alta nella gerarchia animale cinese...

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La trasmissione del sapere nelle Arti Marziali del Giappone

Scritto da Christian Russo -
La trasmissione del sapere nelle Arti Marziali del Giappone

Nel vasto e articolato universo delle arti marziali giapponesi come in tutte le arti tradizionali, la trasmissione delle conoscenze rappresenta un aspetto cruciale, intriso di tradizione e rispetto per i maestri del passato. Uno dei metodi più significativi e diretti di trasferimento del sapere marziale è conosciuto come kuden (口伝), o trasmissione “a voce”. Questa pratica implica un insegnamento faccia a faccia, dove le tecniche e i principi vengono passati verbalmente dal maestro all’allievo, spesso accompagnati da dimostrazioni pratiche e correzioni personalizzate.

Il kuden è più di un semplice scambio di informazioni tecniche; è un processo immersivo che incorpora filosofie, tattiche sottili e segreti non facilmente codificabili in testi scritti. Attraverso il kuden, l’allievo apprende...

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Corea: Folklore, miti e leggende

Scritto da Jinelle Vitaliano -
Corea

I racconti popolari coreani, fanno parte di un vasto genere letterario che comprende miti, leggende, proverbi e narrazioni orali.

Con il termine sinhwa (신화) si indicano i miti che risalgono all’antichità e trattano di storie di esseri soprannaturali che generano la Terra. È considerata la prima forma di narrazione orale. Con il termine chŏnsŏl (전설) si indicano invece le leggende popolari.

Tra il 1890 e il 1910, il folklore coreano non era considerato un genere distinto. Piuttosto, il racconto veniva utilizzato come artefatto storico per comprendere la cultura circostante. Diverse prospettive del folklore si sono basate su un quadro teorico, soprattutto a partire dal 1960, ma il folklore coreano come genere non è stato quasi mai discusso...

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Animali e buddhismo in Giappone

Scritto da Rossella Marangoni -
Animali e buddhismo in Giappone

Nella cosmogonia giapponese le divinità (kami), e gli uomini non sono entità separate, ma condividono una comune origine che le cronache più antiche, il Kojiki (Un racconto di antichi eventi, 712 d.C.) e il Nihongi (Cronaca del Giappone, 720 d.C.) attribuiscono alla Dea del Sole Amaterasu Ōmikami e, risalendo ancora più addietro, ai progenitori divini della Dea del Sole. Uomo e kami possono interagire, perché la biforcazione fra il divino e l’umano non è mai avvenuta.

Allo stesso modo, l’uomo e la natura si trovano in una situazione di comunione inseparabile. Questa relazione con il mondo naturale nasce dalla convinzione che non esiste contrapposizione fra uomo e natura, così come non esiste una distinzione marcata fra la natura e il divino. Questa sostanziale unità non preclude però l’idea di una...

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