Approfondimenti - Temi Zen

Di seguito sono visualizzate le anteprime degli approfondimenti di articoli pubblicati su Pagine Zen. In alternativa è possibile consultare l'elenco sintetico di tutti gli approfondimenti pubblicati visitando questa pagina.

Bianco, nero, rosso (prima parte). I tre colori della bellezza: il bianco

Scritto da Rossella Marangoni -
Bianco, nero, rosso (prima parte)

Shijōbashi
oshiroi atsuki
maihime
no nuka sasayakani
utsu yū arare

La danzatrice percorre il ponte di Shijō.
Denso il belletto
che imbianca il suo viso,
sottile la grandine serale
che ne accarezza la fronte.

Yosano Akiko (1878-1942)

Nel panorama complesso e variegato della storia della cosmesi femminile giapponese può essere individuato un elemento unificatore, una sorta di costante, in quello che vorrei chiamare un po’ scherzosamente il tricolore del maquillage. Si tratta dell’utilizzo esclusivo di una palette di tre colori - il bianco (白い shiroi), il nero (黒い kuroi) e il rosso (紅 beni) - per esaltare la bellezza del volto della donna. Questi colori contrassegneranno l’estetica femminile fino alle soglie del XX secolo, mantenendo a lungo il loro potente valore culturale.

Questo tricolore, soprattutto a partire dal periodo Edo (1603-1868), pur mantenendo il proprio carattere esclusivo, sarà abilmente utilizzato dalle donne giapponesi per...

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L'Arte della guerra: Sun Zi Wu 孫子武

Scritto da Federica Romagnoli -
L'Arte della guerra
Sun Zi Wu 孫子武 era originario dello stato di Qi. La sua Arte della guerra fu notata da Helü 闔廬 re di Wu 吳, il quale gli disse: ‘Ho letto attentamente i 13 capitoli che hai scritto. Posso mettere alla prova la tua teoria sul modo di comandare i soldati?’. Sunzi rispose: ‘Sì, puoi’.

Inizia così la biografia di Maestro Sun – «Sunzi», appunto – riportata nel capitolo 65 dello Shiji (Memorie di uno storico) da Sima Qian (145-86 a.C.), considerato il primo storiografo cinese.

Questo riferimento sembrerebbe dunque avvalorare la storicità della figura di Sun Wu, leggendario personaggio la cui esistenza viene collocata dalla tradizione verso la fine del periodo delle Primavere e Autunni (770-453 a.C.): a lui è attribuita la paternità del Sunzi bingfa, ovvero «L’arte della guerra del Maestro Sun», testo chiave del pensiero strategico cinese...

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Conigli e lepri: Usagi sulla Luna

Scritto da Laura Tonetto -
Conigli e lepri

Nella lingua giapponese, coniglio e lepre vengono indicati con un solo termine: usagi (兎). Questi occupano un posto piuttosto importante nelle superstizioni popolari e nelle leggende del Giappone grazie all’astrologia orientale. Infatti la lepre è il quarto animale dello zodiaco, in base al fatto che alla chiamata degli animali del Buddha, sarebbe arrivato quarto nella Grande Corsa; si distingue per la sua modestia e compassione verso gli altri. Tuttavia il suo animo pacifico e leale verso gli amici può trasformarsi in un atteggiamento aggressivo se ritiene che i suoi cari siano in pericolo. L’ultimo anno legato al coniglio è stato il 2023. L’animale rappresenta anche...

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Suminagashi: l’arte dell’inchiostro fluttuante

Scritto da Luisa Canovi -
Suminagashi

Suminagashi è l’antica tecnica giapponese per dipingere con l’inchiostro sull’acqua. La parola è formata da sumi che significa inchiostro e nagashi che significa fluttuare, quindi letteralmente “inchiostro fluttuante”. Il disegno che si forma sull’acqua viene poi raccolto da un foglio di carta di riso che lo assorbe completamente.

Il procedimento per fare suminagashi è estremamente semplice, anche se richiede diversi materiali ed attrezzi oltre a una preparazione rituale e spirituale.

Si usano gli stessi materiali della calligrafia e della pittura a pennello, i 4 Tesori del calligrafo...

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Il Siddhaṃ (seconda parte): Una meravigliosa forma di scrittura - Gli aspetti religiosi

Scritto da Costanza Brogi -
Il Siddhaṃ (seconda parte)

I caratteri Siddhaṃ, chiamati Bonji in Giappone, rappresentano il divino, nascono in India e sono stati diffusi in Giappone grazie a Kūkai, il fondatore della scuola Shingon, che li ha approfonditi in Cina, anche se erano già arrivati nel paese del sol levante prima del suo viaggio. È stato grazie a Kūkai se questi caratteri non si sono perduti e se sono arrivati fino a noi così, in tutta la loro bellezza.

Il Siddhaṃ è una forma di scrittura del Sanscrito, nata nel nord dell’India. Il Sanscrito è arrivato in India grazie agli Arii, il popolo che dal Turkestan, regione dell’Asia centrale, ha colonizzato l’India intorno al 1500 a.C., stabilizzandosi e creandovi una civiltà. Il Sanscrito si è sviluppato dal loro linguaggio, anche se la maggior parte delle lingue parlate in Europa, India e Persia hanno tutte questa origine. La forma più antica di Sanscrito deriva dai Veda, poi si è evoluta nel Sanscrito classico, ma era una lingua usata non tanto dal popolo, quanto da...

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