Approfondimenti - Temi Zen

Di seguito sono visualizzate le anteprime degli approfondimenti di articoli pubblicati su Pagine Zen. In alternativa è possibile consultare l'elenco sintetico di tutti gli approfondimenti pubblicati visitando questa pagina.

Kuki Shūzō: Iki - o l’estetica della singolarità

Scritto da Laura Ricca -
Kuki Shūzō: Iki

Il nome di Kuki Shūzō è associato a un libricino singolare e inclassificabile, La struttura dell’iki; ma è indubbio che la figura del suo autore sia entrata dalla porta principale nella storia della filosofia occidentale grazie allo scritto di Heidegger Da un colloquio nell’ascolto del linguaggio, contenuto in In cammino verso il linguaggio (1954). Heidegger infatti per molti versi tocca qui l’apice della sua sconcertante “filologia”, tra-ducendo, letteralmente, il termine iki lungo uno di quei labirinti ermeneutici da cui una frase, un frammento o addirittura una singola parola, come in questo caso, escono completamente irriconoscibili, dopo il cammino a cui il filosofo li costringe. Tanto più in questo caso, trattandosi di un termine radicato in una lingua del tutto aliena, e sottoposto, in aggiunta...

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Tra antenati e legami perduti: incontri con le itako del Tōhoku (prima parte)

Scritto da Marianna Zanetta -
Tra antenati e legami perduti

Nel Nordest dell’arcipelago giapponese, nelle prefetture più settentrionali dello Honshu, è ancora possibile incontrare delle figure particolari e affascinanti, che vivono nell’oscurità e parlano con i defunti. Si tratta delle itako, sciamane cieche che parlano con i defunti. Si tratta di una definizione fugace e di impatto, che affascina sempre il lettore, per le sue implicazioni soprannaturali e forse anche per quell’aura di pericolo e mistero. Ma nella sua immediatezza, non rende appieno giustizia a queste donne, e rischia forse di banalizzarne il cammino.

Vorrei allora provare, attraverso gli incontri con due itako particolari, a restituirvi un’immagine un più onesta e umana di queste figure.

Partiamo però dal principio: chi sono le itako?

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L'influenza del teatro Kabuki sull'Ukiyo-e

Scritto da Paolo Linetti -
L'influenza del teatro Kabuki sull'Ukiyo-e

L'Ukiyo 浮世絵 è uno stile di vita e una nuova cultura che iniziò a delinearsi nel periodo Edo (1603-1868), sviluppando delle tematiche sempre più distintive col passare dei secoli.

Il termine Ukiyo nacque in seno alla classe borghese in contrapposizione al pensiero buddista che per primo utilizzò la parola omofona; ma Ukiyo, scritto con i kanji 憂き世 (mondo di sofferenza) indicava qui uno stato d'ascetismo che mirava all’atarassia e ad estraniarsi dai piaceri terreni, illusori e d'intralcio al raggiungimento dell’Illuminazione.

Il monaco Asai Ryōi (1612 - 1691) nel 1661, nel suo Ukiyo monogatari scherzosamente descriveva lo stile di vita dei suoi concittadini dediti ai piaceri temporanei...

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Il tavolo del letterato cinese (seconda e ultima parte)

Scritto da Carla Gaggianesi -
Il tavolo del letterato cinese (seconda e ultima parte)

In questa seconda parte ricordiamo che la cultura cinese fu per anni influenzata e guidata da una classe speciale, composta da coloro che ancora oggi possono essere definiti "gentiluomini": la classe dei letterati. I letterati in Cina venivano classificati come intellettuali che avevano passato tutta la loro vita a studiare i testi di Confucio per superare gli esami di Stato. Erano proprio questi esami a creare classi differenti tra i letterati; proprio con la filosofia confuciana nacque il concetto di uno Stato governato da uomini d'abilità e cultura, scelti in base ai loro reali meriti e non in base alle conoscenze politiche o alla famiglia di provenienza.

Il successo ottenuto in questi esami di rappresentava ciò a cui tutti aspiravano: la chiave per ottenere un alto status sociale. Coloro che riuscivano a superare gli esami, infatti...

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Mishima monogatari: un samurai delle arti

A cura di Teresa Ciapparoni La Rocca -
Mishima monogatari

Il 25 novembre del 1970 Mishima Yukio, nome d’arte di Hiraoka Kimitake (Tokyo 1925) si toglieva la vita in una sorta di rappresentazione teatrale: un seppuku tradizionale a conclusione di un’arringa ai militari del Jieitai, il corpo di autodifesa del Paese, radunati nella loro sede dopo averne sequestrato nel suo ufficio il capo. Atto violento, soprattutto verso sé stesso, di grande risonanza e che ancora oggi condiziona il giudizio su di lui come scrittore...

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