Yōkai
Le antiche stampe dei mostri giapponesi

Scritto da Gaia Poinelli -

Folklore, mistero, vendetta, tenebre … Tutto questo è Mostri Giapponesi. Brividi e leggende al riflesso della luna. Numerose sono le leggende da brivido che si susseguono all’interno del volume a cura di Paolo Linetti, i cui tre principali autori sono Paolo Linetti, Rebecca Rossi e Gaia Poinelli, con il contributo di Laura Graziano e Susanna Marino. Il prospero mondo dei mostri che popola il Paese del Sol Levante prende forma attraverso descrizioni dettagliate, leggende e confronti tra antico e contemporaneo; andando a creare una panoramica completa degli abitanti del mondo preternaturale giapponese.

Nell’Europa occidentale è radicata la credenza di una netta divisione tra il mondo naturale e quello soprannaturale. Le creature del folklore giapponese, invece, non si collocano su un piano superiore rispetto a quello degli uomini e della realtà. Addirittura i mostri dell’estremo Oriente popolano il quotidiano, le nostre stesse città. Essi nascono principalmente dal bisogno di conferire una spiegazione a particolari fenomeni naturali o per dare risposte alle inquietudini della vita quotidiana.

Questo pantheon mostruoso è estremamente eterogeneo: animali, oggetti, persone, tutti accumunati dalla capacità di trasformarsi da comuni in mostri. Diventa quindi possibile imbattersi in creature dall’aspetto di gatti, volpi, tassi oppure bricchi, ombrelli, posate. Possono essere di natura dispettosa oppure profondamente inquietanti.

Quando si parla di mostri giapponesi il confine tra reale e irreale e tra vita e morte si fa sempre più labile.

Il mondo notturno giapponese viene esplicato all’interno del volume in tre macro capitoli: Yōkai 妖怪 (mostri), Bakemono 化 け 物 (mostri mutaforma) e Yūrei 幽霊 (fantasmi), in cui ad ogni spiegazione è affiancata una leggenda per coinvolgere maggiormente il lettore.

Gli Yōkai (yō sta per maleficio e kai per manifestazione inquietante) sono i mostri nipponici dall’aspetto estremamente stravagante. Non c’è da temere, sono innocui e si dilettano nell’architettare scherzi. Tra essi vi sono Oni (orchi), Kappa (creature acquatiche con becco e guscio di tartaruga) e Tengu (creature dal lungo naso, ali corvine e volto rosso).

I Bakemono, un sottogruppo degli Yōkai, sono mostri trasformisti. In grado di modificare la propria forma riescono a terrorizzare gli esseri umani. Alcuni di essi sono malvagi di natura, altri invece sono benevoli. Queste creature possono presentarsi con sembianze di animali, ad esempio la Kitsune è lo spirito volpe, i Bakeneko gatti mostruosi oppure la Jorōgumo è un ragno dalle fattezze di donna sensuale.

Gli Yūrei (yū evanescente e rei che sta per anima e spirito) sono fantasmi generati dal rancore. Uno dei fantasmi più celebri è sicuramente quello della povera Oiwa.

Le anime di persone innocenti, spinte da rabbia intensa, che si trasformano in spiriti con una profonda sete di vendetta per coloro che hanno procurato loro morte e sofferenze. Essi hanno la capacità di impossessarsi degli oggetti o delle persone. Ad esempio il Nekomata è un gatto a due code che può prendere il controllo di cadaveri e esseri umani. Oppure posseggono parti del corpo che si trasformano, ad esempio il Rokurokubi è una creatura dall’aspetto di donna che ha un collo allungabile per cacciare le proprie prede.

Quello presentato è un prodotto editoriale appositamente studiato anche nella sua presentazione. La grafica e le illustrazioni inserite aiutano a comprendere le categorie dei mostri e il loro aspetto. Inoltre splendide xilografie dell’Ottocento impreziosiscono e rendono unico il tutto. Le opere inserite, provenienti da musei, privati e collezionisti, sono realizzate da grandi nomi come Chikanobu Yoshu, Kuniyoshi, Yoshitoshi o Kunisada.

I testi inseriti sono il frutto di un accurato studio, che vedono anche il coinvolgimento di storici dell’arte, professori, studiosi del folklore giapponese e studiosi di mitologia, teologia, leggende e storia della scienza occidentali.

Questo lato affascinate di Giappone viene portato alla luce con le proprie numerose sfumature.

Si può parlare di soprannaturale giapponese? Si tratta di miti o leggende?

A queste domande è possibile trovare risposta immergendosi nella lettura del volume.