Samu 作務

Scritto da Paolo Taigō Spongia -
Samu  作務
Al tempo del Buddha storico, ai monaci era fatto divieto di procurarsi di che vivere attraverso il lavoro, la questua, takuhatsu in giapponese, traducibile con “Tenere alta la ciotola”, era l’unico mezzo di sussistenza ammesso e praticato. Questuando, i monaci potevano accettare soltanto offerte di cibo e non denaro. Il Buddha con i suoi discepoli percorreva le strade dei villaggi fermandosi davanti ad ogni porta senza discriminare tra abitazioni ricche o povere, offrendo così a tutti, indistintamente, l’occasione di praticare il dono, la generosità, una delle sei Paramita, delle sei Perfezioni. La questua non era pertanto solo mezzo di sussistenza ma potente occasione di redenzione...
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Pagine Zen 140

settembre / dicembre 2026
Due giovani donne giapponesi con ombrello - Stampa all’albumina colorata a mano (1868) - Felice Beato (1832-1909)
Sommario
  • Antico Giappone La fotografia del XIX secolo di Felice Beato e della Scuola di Yokohama
  • 陰徳 Intoku
  • Samu 作務 Il lavoro nello Zen
  • Il ritmo invisibile Il tempo nelle 72 Stagioni del Giappone
  • Il teatro nō al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Wushu Le arti marziali cinesi
  • La scrittura nella Corea classica e premoderna Dalla calligrafia ai caratteri metallici mobili
  • Impressioni di un viaggio in Giappone 1867-1870 Mathilde Sallier de La Tour
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Pagine Zen 139

maggio / agosto 2026
Il maestro Zen Kōdō Sawaki Rōshi (1880-1965), seduto in zazen
Sommario
  • A proposito di Zazen
  • 非思量 Hishiryō
  • Bianco, nero, rosso. I tre colori della bellezza. (seconda e ultima parte) Il nero e il rosso
  • Pensieri di acciaio e visioni di vetro Una retrospettiva sull’architettura giapponese contemporanea
  • Sekisui-zu. Una mappa nazionale del Giappone al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Il Giapponismo e Belle Époque in Italia Il manifesto e le cartoline per l’opera lirica “Iris” di Pietro Mascagni
  • Corea - Hong Kiltong Oltre il romanzo
  • L'astronomia nell'antica Cina Scienza, potere e cosmologia: l'evoluzione delle visioni cosmologiche cinesi fino all'incontro con la scienza occidentale alla fine del XVI secolo.
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A proposito di Zazen

Scritto da Anna Maria Shinnyō Marradi -
A proposito di Zazen

Il termine zazen è composto dai due caratteri: za, stare seduti e zen, traslitterazione del termine sanscrito dhyana, meditazione, concentrazione, la quinta delle pāramitā, le virtù trascendenti del Bodhisattva. Dire zazen equivale a dire Zen, poiché la meditazione seduta è così centrale e pervasiva che si può intendere come la pratica stessa della Tradizione.

Dōgen, capostipite del Sōtō, infatti non ha mai parlato di Scuola Zen, ma solamente di zazen e in origine era in vigore la denominazione Zazenshū, Scuola della meditazione seduta. È stato poi con il passare del tempo che in forma abbreviata è stata detta Zenshū, Scuola Zen.

Nel Buddhismo Sōtō lo zazen è praticato in shikantaza, “sedersi e semplicemente essere” concentrati esclusivamente sulla seduta. Shikan, partecipazione totale, diventare tutt’uno con il processo in sé, ta, colpire, za, stare seduti...

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Pagine Zen 136

maggio / agosto 2025
La vita di Buddha Śākyamuni, pigmento su tessuto, XIX secolo.
Sommario
  • La meditazione seduta
  • 自他共栄 Jita Kyōei Mutua prosperità, per sé stessi e per gli altri
  • Quando la passione non dà respiro Storie d’amore e morte del teatro giapponese
  • Ondeko Monogatari Due settimane a Kasuga, isola di Sado

  • Le mille storie di Mulan La ragazza che salvò la Cina
  • Seguendo le orme della scimmia Un piccolo itinerario al Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • I primi europei giunti in Corea, il Regno Eremita Jan Jansz Weltevree e Hendrick Hamel
  • Il Museo di arte bonsai di Ōmiya Storia, capolavori, attività
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La meditazione seduta

Scritto da Aldo Tollini -
La meditazione seduta
La pratica della meditazione era largamente diffusa nell’Asia orientale da tempi immemori. Era praticata dagli asceti dell’India prebuddhista, dagli yogin e in varie tradizioni spirituali e religiose. Il Buddha storico la fece propria perpetuando una tradizione preesistente e, di fatto, l’immagine che si ha soprattutto in Occidente è quella del Buddha storico seduto sotto l’albero di ficus religiosa mentre vede la stella del mattino, segno dell’avvenuto risveglio...
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