Antico Giappone
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Nell’ideale pagina bianca che è il volto secondo il trucco tradizionale, il segno lasciato dal nero è rappresentato dalla pratica dell’annerimento dei denti e da quella del disegno delle sopracciglia.
L’usanza di annerirsi i denti o ohaguro (letteralmente “nero per i denti”) sembra documentata in Giappone sin dal III secolo. Nella cronaca cinese Weizhi, infatti, il Giappone è menzionato come “la terra dei denti neri”.
Donne e uomini utilizzavano una combinazione di polvere fushinoko, ricavata dalle noci di galla proveniente dagli afidi che infestano i sommacchi, ricche di tannino, insieme a succo di ferro (tesshō) creato scaldando frammenti di ferro e tuffandoli in una miscela di tè, aceto e sake per farli ossidare. L’acetato di ferro dell’uno e l’acido tannico dell’altro si combinavano per annerire gradualmente i denti. Per preservare il colore nero, era necessario rivestire i denti con questa miscela ogni mattina, un processo che aveva l’effetto collaterale di...
L’architettura giapponese contemporanea è riuscita, nel corso di settant’anni, a stabilirsi a livello globale come una presenza estetica di riferimento, a cui guardare con ammirazione e rispetto per quanto riguarda le tendenze più attuali, ma anche quelle future. I movimenti stilistici architettonici provenienti dal Giappone, insieme ai loro princìpi e agli architetti che più ne rappresentano i valori, si sono imposti in tempo record nel panorama architettonico mondiale come una inesorabile fucina di Trend Setters a cui puntare per stare al passo con i tempi a livello di gusti e tendenze. Le fondamenta di quelle che sono considerate ancora oggi le più grandi scuole dell’architettura contemporanea giapponese, iniziano a definirsi nel secondo dopoguerra, quando il Giappone, uscito sconfitto e devastato dopo quattro anni di guerra e due bombe atomiche, aveva più che mai la necessità di ricostruire le sue città più importanti, ormai rase al suolo, non solo da un punto di vista urbanistico e materiale, ma anche e soprattutto da un punto di vista...
Poche immagini sono così intimamente legate all’anima del Giappone quanto quella del Monte Fuji, la sua forma conica e il profilo innevato dominano non solo il paesaggio naturale, ma anche quello spirituale e artistico del Paese. Fin dal periodo Edo (1603–1868), e in particolare attraverso le stampe ukiyo-e, il Fuji si è trasformato da montagna reale a icona culturale e spirituale, punto di convergenza tra natura, arte e simbolo...
Non è un mistero che la parità di genere in Giappone sia un traguardo ancora piuttosto distante. Il paese con un piede nel futuro, che detta le mode all’Occidente, sul versante della condizione femminile arranca. Nonostante i progressi degli ultimi decenni, per la donna giapponese resta tuttora quasi inimmaginabile far convivere maternità e carriera o raggiungere posizioni di potere in azienda o in politica.
Dopo una lunga epoca di relativa indipendenza, residuo dell’originaria società matriarcale, in cui le donne potevano ereditare e gestire proprietà, studiare e praticare le stesse discipline degli uomini, l’avvento dei samurai nel XII secolo ha rappresentato un colpo di spugna su tutte le libertà che non fossero...
I "nove segni" (Kuji) rappresentano uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi del buddhismo esoterico giapponese. La loro eco ha raggiunto anche l’Occidente, spesso amplificata dal cinema e dal legame, talvolta romanzato, con il mondo del ninjutsu. Ma il Kuji-Hō è ben più di un semplice gesto scenico: è un complesso rituale, dalle profonde radici spirituali e storiche, presente nei manuali tecnici di numerose scuole di arti marziali. Le sue interpretazioni e applicazioni variano in base alle scuole e alle correnti di pensiero, ma il fine è spesso simile: preparazione mentale e fisica, protezione, guarigione, o in certi casi, maledizione. Comprenderne la ricchezza richiede uno sguardo attento alle sue origini e alle molteplici forme assunte nel tempo...