Il ritmo invisibile
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Dalla Cina con furore!; Cinque dita di violenza; I tre dell'operazione drago - il "film di kungfu" è oggi puro vintage, eppure fu il veicolo principale della diffusione delle arti marziali orientali in Occidente e nel mondo intero. L'effetto di quelle pellicole fu dirompente e le arti marziali passarono in pochi anni da sport di nicchia a fenomeno di massa.
La calda richiesta del mercato occidentale non poteva però essere soddisfatta da una Cina ancora sconvolta dalla Rivoluzione Culturale, povera e isolata. Ad approfittarsi di questa inaspettata pubblicità non furono le arti marziali cinesi, bensì quelle giapponesi - già presenti da anni nel nostro paese, anche se fino ad allora confinate ad un'isola di appassionati...
La storia della Corea è profondamente legata a una cultura della scrittura che unisce arte, pratiche filosofiche e innovazioni tecnologiche. Dalla produzione degli strumenti dello studio alla creazione di opere monumentali come la Tripitaka Koreana e gli Annali della Dinastia Chosŏn, di cui parleremo più avanti in questo articolo, la penisola coreana ha sviluppato un sistema della conoscenza tra i più sofisticati dell’Asia orientale.
Nella tradizione coreana gli strumenti del letterato, chiamati munbangsau (문방사우), “i quattro amici dello studio”, incarnano l’essenza stessa della coltivazione personale. Sono: 붓(put) – il pennello, 종이(chong’i) – la carta, 먹(mŏk) – l’inchiostro solido, 벼루 (byŏru) – la pietra da inchiostro.
Rinvenuti in tombe antiche e rappresentati in numerose opere pittoriche, questi oggetti testimoniano...
Lo studio dell’astronomia dell’antica Cina permette di comprendere aspetti fondamentali della storia e della natura di questa civiltà. Le prime testimonianze risalgono alla tarda dinastia Shang (circa 1250-1046 a.C.), quando sulle ossa oracolari venivano incisi riferimenti a eclissi solari e lunari, a comete, a pianeti e alle prime identificazioni di asterismi. Durante la dinastia Zhou Occidentale (1046-771 a.C.) queste osservazioni si consolidarono e nel periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) furono sistematizzate le ventotto dimore lunari (xiu 宿), attraverso le quali si sposta la Luna di notte in notte. L’osservazione del cielo divenne uno degli elementi fondanti del potere imperiale. La visione taoista del cielo come organismo vivente e la dottrina dello yin e dello yang, insieme alla teoria del qi (氣), ispiravano l’interpretazione dei fenomeni celesti come espressione di cicli armonici tra principi complementari...
Sun Zi Wu 孫子武 era originario dello stato di Qi. La sua Arte della guerra fu notata da Helü 闔廬 re di Wu 吳, il quale gli disse: ‘Ho letto attentamente i 13 capitoli che hai scritto. Posso mettere alla prova la tua teoria sul modo di comandare i soldati?’. Sunzi rispose: ‘Sì, puoi’.
Inizia così la biografia di Maestro Sun – «Sunzi», appunto – riportata nel capitolo 65 dello Shiji (Memorie di uno storico) da Sima Qian (145-86 a.C.), considerato il primo storiografo cinese.
Questo riferimento sembrerebbe dunque avvalorare la storicità della figura di Sun Wu, leggendario personaggio la cui esistenza viene collocata dalla tradizione verso la fine del periodo delle Primavere e Autunni (770-453 a.C.): a lui è attribuita la paternità del Sunzi bingfa, ovvero «L’arte della guerra del Maestro Sun», testo chiave del pensiero strategico cinese...
Suminagashi è l’antica tecnica giapponese per dipingere con l’inchiostro sull’acqua. La parola è formata da sumi che significa inchiostro e nagashi che significa fluttuare, quindi letteralmente “inchiostro fluttuante”. Il disegno che si forma sull’acqua viene poi raccolto da un foglio di carta di riso che lo assorbe completamente.
Il procedimento per fare suminagashi è estremamente semplice, anche se richiede diversi materiali ed attrezzi oltre a una preparazione rituale e spirituale.
Si usano gli stessi materiali della calligrafia e della pittura a pennello, i 4 Tesori del calligrafo...
I caratteri Siddhaṃ, chiamati Bonji in Giappone, rappresentano il divino, nascono in India e sono stati diffusi in Giappone grazie a Kūkai, il fondatore della scuola Shingon, che li ha approfonditi in Cina, anche se erano già arrivati nel paese del sol levante prima del suo viaggio. È stato grazie a Kūkai se questi caratteri non si sono perduti e se sono arrivati fino a noi così, in tutta la loro bellezza.
Il Siddhaṃ è una forma di scrittura del Sanscrito, nata nel nord dell’India. Il Sanscrito è arrivato in India grazie agli Arii, il popolo che dal Turkestan, regione dell’Asia centrale, ha colonizzato l’India intorno al 1500 a.C., stabilizzandosi e creandovi una civiltà. Il Sanscrito si è sviluppato dal loro linguaggio, anche se la maggior parte delle lingue parlate in Europa, India e Persia hanno tutte questa origine. La forma più antica di Sanscrito deriva dai Veda, poi si è evoluta nel Sanscrito classico, ma era una lingua usata non tanto dal popolo, quanto da...