Pagine Zen 139

maggio / settembre 2026
Il maestro Zen Kōdō Sawaki Rōshi (1880-1965), seduto in zazen
Sommario
  • A proposito di Zazen
  • 非思量 Hishiryō
  • Bianco, nero, rosso. I tre colori della bellezza. (seconda e ultima parte) Il nero e il rosso
  • Pensieri di acciaio e visioni di vetro Una retrospettiva sull’architettura giapponese contemporanea
  • Sekisui-zu. Una mappa nazionale del Giappone al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Il Giapponismo e Belle Époque in Italia Il manifesto e le cartoline per l’opera lirica “Iris” di Pietro Mascagni
  • Corea - Hong Kiltong Oltre il romanzo
  • L'astronomia nell'antica Cina Scienza, potere e cosmologia: l'evoluzione delle visioni cosmologiche cinesi fino all'incontro con la scienza occidentale alla fine del XVI secolo.
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L'astronomia nell'antica Cina

Scritto da Daniele L. R. Marini -
L'astronomia nell'antica Cina

Lo studio dell’astronomia dell’antica Cina permette di comprendere aspetti fondamentali della storia e della natura di questa civiltà. Le prime testimonianze risalgono alla tarda dinastia Shang (circa 1250-1046 a.C.), quando sulle ossa oracolari venivano incisi riferimenti a eclissi solari e lunari, a comete, a pianeti e alle prime identificazioni di asterismi. Durante la dinastia Zhou Occidentale (1046-771 a.C.) queste osservazioni si consolidarono e nel periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) furono sistematizzate le ventotto dimore lunari (xiu 宿), attraverso le quali si sposta la Luna di note in notte. L’osservazione del cielo divenne uno degli elementi fondanti del potere imperiale. La visione taoista del cielo come organismo vivente e la dottrina dello yin e dello yang, insieme alla teoria del qi (氣), ispiravano l’interpretazione dei fenomeni celesti come espressione di cicli armonici tra principi complementari...

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