Il teatro nō

Scritto da Laura Ghezzi -
Il teatro nō
Il teatro nō è forse la forma d’arte performativa giapponese più conosciuta e studiata a livello globale, nonché tra le più antiche ancora oggi eseguite. La sua struttura ed estetica odierna è il risultato di un lungo processo di sviluppo e di studio iniziato soprattutto con Kan’ami e Zeami, padre e figlio, tra il XIV e il XV secolo. Seppur innovativa, non possiamo descrivere il teatro nō come una forma teatrale nuova, poiché nasce dall’unione di arti performative giapponesi preesistenti...
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Pagine Zen 140

settembre / dicembre 2026
Due giovani donne giapponesi con ombrello - Stampa all’albumina colorata a mano (1868) - Felice Beato (1832-1909)
Sommario
  • Antico Giappone La fotografia del XIX secolo di Felice Beato e della Scuola di Yokohama
  • 陰徳 Intoku
  • Samu 作務 Il lavoro nello Zen
  • Il ritmo invisibile Il tempo nelle 72 Stagioni del Giappone
  • Il teatro nō al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Wushu Le arti marziali cinesi
  • La scrittura nella Corea classica e premoderna Dalla calligrafia ai caratteri metallici mobili
  • Impressioni di un viaggio in Giappone 1867-1870 Mathilde Sallier de La Tour
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Pagine Zen 139

maggio / agosto 2026
Il maestro Zen Kōdō Sawaki Rōshi (1880-1965), seduto in zazen
Sommario
  • A proposito di Zazen
  • 非思量 Hishiryō
  • Bianco, nero, rosso. I tre colori della bellezza. (seconda e ultima parte) Il nero e il rosso
  • Pensieri di acciaio e visioni di vetro Una retrospettiva sull’architettura giapponese contemporanea
  • Sekisui-zu. Una mappa nazionale del Giappone al Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Il Giapponismo e Belle Époque in Italia Il manifesto e le cartoline per l’opera lirica “Iris” di Pietro Mascagni
  • Corea - Hong Kiltong Oltre il romanzo
  • L'astronomia nell'antica Cina Scienza, potere e cosmologia: l'evoluzione delle visioni cosmologiche cinesi fino all'incontro con la scienza occidentale alla fine del XVI secolo.
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Sekisui-zu. Una mappa nazionale del Giappone al Museo d'Arte Orientale di Venezia

Interventi di Sonia Favi, Luisa Bienati e Marta Boscolo Marchi -
Sekisui-zu. Una mappa nazionale del Giappone al Museo d'Arte Orientale di Venezia

La mappa nazionale del Giappone intitolata [Zōtei] Dai Nihon kokugun yochi rotei zenzu (Mappa [ampliata e rivista] delle province e itinerari del Grande Giappone), donata dagli eredi della professoressa Adriana Boscaro al Museo d’Arte Orientale di Venezia, è un esempio della ricca produzione cartografica commerciale dell’epoca Tokugawa o Edo (1603-1867). Il suo colophon indica che è stata stampata e pubblicata a Edo e Kyoto dall’editore Izumoji Manjirō, nel 1852, e identifica due autori: come responsabile della zōtei, ovvero della revisione ed espansione, Suzuki Kien, una figura su cui non si dispone di dettagliate notizie biografiche, ma che produsse svariate mappe e testi di natura educativa a cavallo fra...

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Pagine Zen 137

settembre / dicembre 2025
Hakuin Ekaku (1686-1769) - Un suo autoritratto del 1764.
Sommario
  • Il Kōan, l’enigma Zen
  • 下載清風 Asai seifū - Asai no seifū “Scaricato il carico, fresca brezza”
  • BIANCO, NERO, ROSSO I tre colori della bellezza: il bianco
  • L'Arte della guerra Sun Zi Wu 孫子武
  • Conigli e lepri Usagi sulla Luna
  • Suminagashi L’arte dell’inchiostro fluttuante
  • Il Siddhaṃ (seconda parte) Una meravigliosa forma di scrittura - Gli aspetti religiosi
  • Samguk Sagi e Samguk Yusa Le fondamenta storiche della Corea
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Conigli e lepri

Scritto da Laura Tonetto -
Conigli e lepri

Nella lingua giapponese, coniglio e lepre vengono indicati con un solo termine: usagi (兎). Questi occupano un posto piuttosto importante nelle superstizioni popolari e nelle leggende del Giappone grazie all’astrologia orientale. Infatti la lepre è il quarto animale dello zodiaco, in base al fatto che alla chiamata degli animali del Buddha, sarebbe arrivato quarto nella Grande Corsa; si distingue per la sua modestia e compassione verso gli altri. Tuttavia il suo animo pacifico e leale verso gli amici può trasformarsi in un atteggiamento aggressivo se ritiene che i suoi cari siano in pericolo. L’ultimo anno legato al coniglio è stato il 2023. L’animale rappresenta anche...

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Pagine Zen 136

maggio / agosto 2025
La vita di Buddha Śākyamuni, pigmento su tessuto, XIX secolo.
Sommario
  • La meditazione seduta
  • 自他共栄 Jita Kyōei Mutua prosperità, per sé stessi e per gli altri
  • Quando la passione non dà respiro Storie d’amore e morte del teatro giapponese
  • Ondeko Monogatari Due settimane a Kasuga, isola di Sado

  • Le mille storie di Mulan La ragazza che salvò la Cina
  • Seguendo le orme della scimmia Un piccolo itinerario al Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • I primi europei giunti in Corea, il Regno Eremita Jan Jansz Weltevree e Hendrick Hamel
  • Il Museo di arte bonsai di Ōmiya Storia, capolavori, attività
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Seguendo le orme della scimmia

Scritto da Linda Rosin -
Seguendo le orme della scimmia

Alla domanda su quali siano gli animali che più assomigliano all’essere umano prendendo in considerazione aspetto e comportamento, probabilmente tra le prime risposte ci sono i primati. Nella cultura giapponese la scimmia (saru) a seconda del periodo storico incarna differenti ruoli: elemento mediatore tra la sfera divina e il mondo umano, custode della buona salute dei cavalli, creatura che impersona i comportamenti negativi degli esseri umani e per questo, dunque, monito a comportarsi rettamente soprattutto in fiabe e racconti, essere astuto capace di ingannare per perseguire il proprio vantaggio...

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Pagine Zen 135

gennaio / aprile 2025
Tokugawa Yoshinobu in abito da cerimonia
Sommario
  • L’ultimo shōgun Tokugawa Yoshinobu
  • Shimenawa Sacri intrecci tra noi e le Divinità
  • 裂古破今 Strappare il passato Giapponese: Rekko hakon - Cinese: Liè gǔ pò jīn
  • I fondamenti del Buddhismo o del tentativo di chiarirne i punti nevralgici
  • I surimono di Hokusai Alcuni esempi dalla mostra a Palazzo Blu di Pisa
  • Il culto dei sacri monti in Cina
  • Il Drago Cinese al Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • La trasmissione del sapere nelle Arti Marziali del Giappone
  • Corea Folklore, miti e leggende
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Il Drago Cinese

Scritto da Francesca Capretti -
Il Drago Cinese

Il drago cinese è un animale complesso e affascinante. Di natura benevola e dotato di un potere assoluto grazie al quale governa Cielo e Terra, è molto diverso dalla sua controparte occidentale. Nell’iconografia cinese esso rappresenta uno dei quattro animali divini, insieme alla tigre bianca dell’Ovest, all’uccello rosso del Sud e al guerriero nero del Nord – una creatura dalle caratteristiche di tartaruga e serpente – occupando, per prestigio, la posizione più alta nella gerarchia animale cinese...

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Pagine Zen 132

gennaio / aprile 2024
Anziano del clan Nabeshima. Rotolo verticale dipinto a inchiostro e colori su seta. Si distingue l’impugnatura della spada, alla quale si accompagna un ventaglio nella mano destra. Opera di scuola Tosa databile tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo
Sommario
  • 苗 Miao Costumi e gioielli dalla Cina del Sud
  • Hagakure Una nuova ideologia per i samurai di Edo
  • 正名 Zhèngmíng Rettifica dei nomi
  • Colori e design dal Giappone Un percorso tra arte, storia e letteratura
  • Daoyin L’antica arte cinese della salute e della longevità
  • Il tatuaggio punitivo in Cina e in Giappone
  • La lacca rossa intagliata al Museo d'Arte Orientale di Venezia. Dalla Cina al Giappone
  • Hwang Chini, Hŏ Nansŏrhŏn e Shin Saimdang Tre poliedriche artiste coreane del periodo Chosŏn
  • Shōbōgenzō Zuimonki Eihei Dōgen, Discorsi informali
  • "Onibaba" di Rossella Marangoni Il mostruoso femminile nell’immaginario giapponese
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苗 Miao

Testo a cura del Museo d'Arte Orientale di Venezia -
苗 Miao

In occasione della ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Marco Polo, il Museo d’Arte Orientale di Venezia dedica una mostra alle popolazioni miao della Cina. I miao e le altre minoranze etniche riconosciute dal governo cinese sin dai primi anni Cinquanta, mantengono con orgoglio la propria lingua, la propria cultura e la propria identità.

I miao esprimono al meglio le loro abilità artigiane nella realizzazione di tessuti e dei ricami, dove applicano tecniche antichissime come la calandratura, la tintura a riserva, la produzione del feltro di seta. Questo patrimonio, che non è solo materiale ma è costituito anche da saperi di un tempo remoto, si tramanda di generazione in generazione e riflette l’estetica e i valori di queste popolazioni.

Motivi decorativi come la farfalla, madre mitologica, il fantastico uccello che covò le uova da lei deposte, che diedero vita ai primi miao, il drago, creatura benevola, nelle sue diverse forme, raccontano il culto degli antenati e la ricca tradizione orale di miti, leggende e storie...

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